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Goldman Sachs si trasforma per i giovani

13/11/2013

da Washington

Con la crisi finanziaria, Goldman Sachs ha perso appeal tra i giovani laureati che preferiscono il settore tecnologico.(© Getty Images) Con la crisi finanziaria, Goldman Sachs ha perso appeal tra i giovani laureati che preferiscono il settore tecnologico.

Un tempo, neanche molto lontano, i giovani più brillanti e ambiziosi di tutta America non sognavano altro che cominciare la propria carriera facendosi le ossa come analisti di Goldman Sachs.
A rovinare la festa di Wall Street e delle sue grandi banche d’investimento negli ultimi anni, ci si sono messe però la crisi finanziaria del 2008 e l’esplosione delle start up tecnologiche di Silicon Valley.
Oggi, con i mercati di nuovo in ripresa, il mondo dell’alta finanza ha deciso di reagire, a partire proprio da Goldman Sachs. Che si sta rifacendo il look per apparire più attraente agli occhi della Generazione Y.
ADDIO AGLI STIPENDI IN CRESCITA. «Trattenere i giovani lavoratori di talento ha sempre rappresentato un problema per le società finanziarie, per via delle lunghe ore e delle dure condizioni lavorative imposte», dice a Lettera43.it Scott Rostan, fondatore di Training the street, azienda che organizza corsi di aggiornamento finanziario per conto di banche di investimento, di aziende di vario genere e di università. «Durante il boom dei primi Anni 2000, a compensare gli analisti ci hanno pensato stipendi in continua crescita, ma nel mondo post crisi di oggi, questa opzione non è più realistica».
STOP AL LAVORO NEL WEEKEND. Di recente, quindi, le dirigenze di Goldman Sachs hanno cominciato a implementare le idee della Junior banker task force, una commissione interna alla banca, creata a inizio 2013 per rivedere il trattamento dei neodipendenti e migliorarne l’esperienza lavorativa senza aumentare i costi.
Oggi, per esempio, ai junior analyst è proibito lavorare durante il weekend (a meno di un permesso speciale), una vera e propria rarità in un mondo in cui è normale timbrare almeno 100 ore a settimana.

Cartellini monitorati a distanza per assicurare il riposo ai dipendenti

Nel 2013, solo il 27% dei diplomati della Harvard business school hanno scelto la finanza: nel 2012 erano il 35%.(© Getty Images) Nel 2013, solo il 27% dei diplomati della Harvard business school hanno scelto la finanza: nel 2012 erano il 35%.

Per garantire l’efficacia di questa iniziativa, il colosso dell’alta finanza sta sperimentando un nuovo sistema che monitora elettronicamente i cartellini per assicurarsi che i dipendenti in questione rimangano lontani dall’ufficio per almeno 36 ore consecutive tra venerdì sera e domenica mattina, e ne controlla l’accesso remoto a Internet per verificare che non si colleghino da casa.
«Le ragioni di questo impulso sono varie», dice Matan Feldman, amministratore delegato di Wall Street Prep, una società che si occupa della formazione di studenti universitari e di master interessati a una carriera a Wall Street.
«La reputazione di Goldman è stata danneggiata durante la crisi. Allo stesso tempo…Prosegue su Lettera43

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