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Stati Uniti, il porto d’armi vale anche per i ciechi

12/09/2013

da Washington

Un'armeria americana.(© Getty) Un’armeria americana.

Gli appassionati di armi da fuoco del North Carolina hanno recentemente conquistato il diritto di portarsi le proprie pistole in bar e ristoranti. In Utah e Colorado, studenti e professori possono averle con sé anche all’università.
E in Iowa, si è recentemente scoperto, il porto d’armi non può essere rifiutato nemmeno ai non vedenti. Per assurdo che possa sembrare, soprattutto a noi europei, anche i ciechi hanno diritto alla loro pistola.
LE STRANEZZE DELL’IOWA. La notizia, pubblicata i primi di settembre dal Des Moines Register, il quotidiano dell’Iowa, Stato altrimenti noto quasi unicamente per i campi di mais e per i caucus (o riunioni di partito) che ogni quattro anni danno il via alle elezioni per la Casa Bianca, ha fatto scalpore negli Stati Uniti.
Già da tempo in Iowa i non vedenti hanno la possibilità di acquistare armi da fuoco e di ottenere permessi per la caccia, purché accompagnati da partner vedenti. Nel 2011, però, la legge è stata ampliata ulteriormente.
SOLTANTO I CARCERATI SENZA ARMI. Oggi le forze dell’ordine non hanno più l’autorità di privare i residenti dello Stato del diritto di portare armi in pubblico esclusivamente sulla base delle loro abilità fisiche.
La cecità, dunque, non è un motivo sufficiente per non avere con sé una pistola. Lo statuto federale (che risale al 1968) proibisce le armi solo a chi ha precedenti penali, è stato incarcerato per almeno un anno, ha una provata dipendenza da sostanze stupefacenti o è ricoverato in un ospedale psichiatrico.
UN CORSO ONLINE. Tra l’altro, il corso sulla sicurezza necessario per ottenere il porto d’armi in Iowa può essere svolto online, senza la presenza di un istruttore o senza che si debba passare un test al poligono di tiro.
Anche se i dati ufficiali non sono disponibili al pubblico, l’inchiesta del Des Moines Register ha rivelato che negli ultimi anni almeno una manciata di persone alle quali è stata negata la patente o che hanno mostrato evidenti difficoltà persino nel leggere e a firmare i documenti necessari, sono stati autorizzati ad avere la propria pistola.

A difesa dei non vedenti la lobby delle armi e quella dei disabili

Una manifestante americana a favore del possesso delle armi.Una manifestante americana a favore del possesso delle armi.

L’assurdità è tale che persino negli Stati Uniti parte dell’opinione pubblica ha reagito sconvolta all’articolo.
«Cosa mai potrebbe andare storto?», ha commentato ironicamente su Twitter Jeff Smith, docente presso la Milano School of International Affairs di New York. «Almeno in apparenza la vicenda mi sembra completamente assurda e l’estremo opposto delle giuste restrizioni sul porto d’armi per cui il presidente e altri si sono battuti nei primi mesi dell’anno», Smith ha poi dichiarato all’emittente tivù Cnn.
LA DISCRIMINAZIONE AL CONTRARIO. Dall’altra parte della barricata, però, questa volta non c’è solo la solita lobby delle armi ma anche organizzazioni che difendono i diritti dei portatori di handicap.
Sostengono infatti che impedire l’uso di pistole e fucili ai non vedenti rappresenterebbe una violazione…Prosegue su Lettera43

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One Comment leave one →
  1. 12/09/2013 12:07

    L’ha ribloggato su alessandrapeluso.

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