Skip to content

Svuota carceri Usa, Fremont lancia le celle a pagamento

30/07/2013

da Washington

Una cella del carcere di Fremont.Una cella del carcere di Fremont.

Prigioni sovraffollate e troppo costose da mantenere? La cittadina di Fremont, nei dintorni di San Francisco nella California settentrionale, vuole risolvere il problema e guadagnarci anche sopra. Ma lo stratagemma impiegato assomiglia più all’offerta del mese di un sito di viaggi che a una nuova politica pubblica.
TRA PRIGIONE E ALBERGO. Per 155 dollari a notte più un contributo una tantum di 45 dollari, i condannati per crimini minori, per esempio la guida in stato di ebbrezza, possono ora scontare le proprie pene nella nuova galera comunale, piccola, pulita e quasi sempre vuota.
In questo modo, sostengono le autorità locali, i contribuenti recupereranno alcuni dei soldi investiti nella sua costruzione. Al contempo, per chi se lo può permettere, l’iniziativa rappresenta un’occasione ghiotta di sfuggire a ben più duri soggiorni nelle carceri sporche e gremite della vicina Oakland.
LA PUNIZIONE EDULCORATA. Le polemiche però non mancano. «Questo programma solleva una serie di questioni di uguaglianza e giustizia», ha detto a Lettera43.it Carl Takei, avvocato del  National prison project (progetto delle prigioni nazionali) della American civil liberties union, la più grossa organizzazione no profit americana che si occupa della difesa dei diritti e delle libertà civili. «Si offre la possibilità a chi ha soldi di ricevere una punizione diversa da chi non ne ha».

Le riforme svuotacarceri della California

Jerry Brown, governatore democratico della California.(© Getty) Jerry Brown, governatore democratico della California.

Il problema del sovraffollamento delle carceri americane non è da sottovalutare. Dal 1970 a oggi, il numero di detenuti negli Stati Uniti è aumentato del 700%, ben oltre la crescita della popolazione complessiva e del tasso di criminalità. E la California è stata protagonista di questo fenomeno.
DETENUTI IN LIBERTÀ FORZATA. Nel luglio del 2011, la Corte Suprema degli Stati Uniti arrivò addirittura a ordinare che, date le condizioni disumane cui erano sottoposti i suoi detenuti, lo Stato ne riducesse drasticamente il numero di almeno 33 mila unità.
Il governatore Jerry Brown lanciò quindi una serie di riforme del sistema di giustizia pensate soprattutto per svuotare i grandi penitenziari statali. E tra le iniziative vi fu anche il trasferimento di migliaia di detenuti alle galere locali, gestite in maniera indipendente dalle municipalità e impreparate all’ondata di nuovi arrivi.
Di qui l’idea delle forze dell’ordine di Fremont di mettere a disposizione del sistema carcerario regionale la propria struttura, che è per il momento sottoutilizzata.
GIUSTIZIA PER SOLI RICCHI. Tuttavia, questo approccio ha il difetto di discriminare i prigionieri sulla base del reddito. Non una novità negli Stati Uniti.
Si pensi agli imputati che si possono permettere gli avvocati famosi e quelli invece che, indigenti, devono accettare i servizi gratuiti dei legali messi a loro disposizione dal tribunale. E ancora, l’uso della cauzione.
«Tra tutti quelli che sono detenuti in attesa di giudizio, è rilasciato solo chi può versare una certa somma di denaro a garanzia del fatto che apparirà in tribunale durante il processo», ha spiegato a Lettera43.it Jesse Jannetta, ricercatore che si occupa di Giustizia presso l’Urban center di Washington Dc, «il che significa che l’aspetto meramente pecuniario determina ogni giorno la composizione della popolazione carceraria».

Braccialetto elettronico, il programma è a pagamento

Anche altri tentativi fatti più di recente di ridurre il numero di detenuti finiscono per dipendere dai mezzi finanziari di chi è in galera.
Numerosi distretti americani stanno ora sperimentando con…Prosegue su Lettera43

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...