Skip to content

Usa, prolifera la schedatura del Dna

17/06/2013

Da Washington

Esclusiva del New York Times. (Mario Tama/Getty Images)

Non più solo telefonate ed e-mail. Pare ora che anche il DNA degli americani sia spesso preda delle autorità. Un’esclusiva del New York Times questa settimana rivela un aumento esponenziale nella raccolta e stoccaggio da parte delle forze dell’ordine del codice genetico di chi passa, colpevole o innocente, dal sistema delle prigioni non solo federali e statali, ma ora anche locali.
La città di New York ha già costruito un database che contiene il DNA di circa 11.000 persone. L’ufficio del procuratore della contea Orange in California ne ha messo assieme uno con circa 90 mila profili.
LA SCHEDATURA GENETICA. Spesso, scrive il Times, questo materiale genetico viene ottenuto in cambio di pene scontate che sono offerte a individui implicati in crimini minori. Altre volte la raccolta avviene al primo contatto, senza che ci sia bisogno di un arresto ufficiale. Durante un interrogatorio, alla polizia basta chiedere perché l’intervistato, intimorito, acconsenta di dare il proprio DNA. Altrimenti c’è sempre la spazzatura, dove gli agenti possono raccogliere rifiuti che portano l’impronta genetica di un sospetto. Capita addirittura che il DNA delle vittime, raccolto dalla scena del crimine e usato per esonerarle da ogni responsabilità per il reato in questione, finisca comunque per essere inserito in questi database. In tutti questi casi, i campioni raccolti sono poi conservati nella speranza di incriminare le stesse persone di altri delitti — sia futuri che passati (quelli che siedono per anni negli archivi e rimangono solitamente irrisolti).

Proliferazione della schedatura genetica.

PROLIFERAZIONE DATABASE GENETICI. Tradizionalmente, la raccolta del codice genetico spettava solo alle forze dell’ordine federali, del Federal Bureau of Investigation o FBI, e a quelle statali, soggette a norme legali e costituzionali stringenti. La proliferazione di database locali preoccupa gli attivisti per i diritti civili, proprio per le regole rilassate in uso e per l’impatto che questo può avere sulla privacy.
L’ASSENSO DELLA CORTE SUPREMA. Tra l’altro, a inizio giugno, la Corte Suprema degli Stati Uniti (che sta ufficializzando ora le ultime decisioni dell’anno, tra cui attesissima quella sul matrimonio gay) ha stabilito che una legge del Maryland, che permette alla polizia di trattare la raccolta del DNA come tutte le altre procedure di identificazione (ad esempio le impronte digitali e le foto) che avvengono al momento di un arresto per un crimine «grave», è da considerarsi costituzionale.

Prosegue su LetteraPolitica

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...