Skip to content

Usa, la vendetta di Susan Rice

10/06/2013

Da Washington

5 giugno 2013, Washington. Barack Obama annuncia che Susan Rice prende il posto di Tom Donilon nel ruolo di Consigliere per la sicurezza nazionale. (Jim Watson/Afp/Getty Images)

Arriva questa settimana con qualche mese di ritardo la vendetta di Susan Rice sui repubblicani al Congresso. Il Presidente Barack Obama ha infatti annunciato che l’attuale ambasciatrice americana alle Nazioni Unite subentrerà a Tom Donilon, il consigliere per la Sicurezza Nazionale del presidente che ha dato in questi giorni le proprie dimissioni, effettive da luglio.

QUANDO RICE RINUNCIÒ AGLI ESTERI. A fine 2012 Rice, che ha cominciato la propria carriera governativa durante gli anni di Bill Clinton e, dal 2008, è considerata un’alleata fidata di Obama, aveva nutrito la speranza, almeno per qualche tempo, di succedere a Hillary Clinton come segretario di Stato. Ma la strenua opposizione dei rappresentanti del Gop a Washington aveva dissuaso la Casa Bianca dal procedere con la sua nomina (Obama ha poi scelto John Kerry).
ATTENTATO IN LIBIA: SUSAN RICE PARAFULMINE . Lo scontro frontale tra Rice e i repubblicani, cui per altro la schietta e battagliera ambasciatrice democratica non è mai piaciuta, risale all’attentato dell’11 settembre 2012 contro il consolato americano a Bengasi in Libia – in cui è rimasto ucciso tra gli altri anche l’Ambasciatore Chris Stevens. Nelle ore immediatamente successive all’attacco, l’amministrazione mandò Rice in prima linea sui media, facendone il volto pubblico della Casa Bianca sulla questione. Anche perché Clinton si era rifiutata di assumere questo ruolo.

Susan Rice. (Alex Wong/Getty Images)

Costretta a rispondere alle tante domande dei giornalisti quando ancora mancavano informazioni attendibili sugli eventi di Bengasi, Rice finì per divulgare notizie poi rivelatesi false, diventando così il parafulmine dell’offensiva repubblicana contro l’amministrazione, accusata di portare avanti una vera e propria operazione di insabbiamento della vicenda. E nella controversia che seguì, Rice – che per un po’ era parsa la preferita di Obama per gli Esteri – fu sostanzialmente obbligata a ritirare la propria candidatura.
LA RIVINCITA: CONSIGLIERE PER LA SICUREZZA NAZIONALE. Ora però, l’uscita di scena di Tom Donilon — che è stato protagonista della politica estera della Casa Bianca sin dal primo mandato del presidente e è considerato l’architetto del pivot verso l’Asia e dell’inusuale meeting bilaterale tra Obama e la propria controparte cinese Xi Jinping che si terrà questo fine settimana in California – offre la giusta apertura per il ritorno di Rice. Al contrario, infatti, del segretario di Stato, il consigliere per la Sicurezza Nazionale viene incaricato direttamente dal presidente senza che ci sia bisogno della conferma del Senato. E quindi i senatori repubblicani che, capeggiati da John McCain, avevano promesso di bloccare la nomina di Rice agli Esteri l’autunno scorso si trovano ora con le mani legate e saranno obbligati a lavorare con lei nel suo nuovo ruolo.
SAMANTHA POWER ALL’ONU. Intanto, a sostituire Rice alle Nazioni Unite ci penserà Samantha Power, ex giornalista, studiosa e autrice di «A Problem from Hell», uno dei libri più noti sulla questione dei genocidi, in cui si sostiene l’obbligo morale degli Stati Uniti di agire per fermarli. Power, che fino a qualche settimana fa faceva parte del Consiglio di Sicurezza Nazionale, è anche lei vista come molto vicina a Obama. Al contrario di Rice, però, Power sarà sottoposta all’esame del Senato e non è improbabile che i repubblicani le riserveranno il trattamento duro che speravano di destinare alla collega.

Prosegue su LetteraPolitica

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...