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Stati Uniti «sequestrati» dai tagli

08/04/2013

Da Washington

A oltre un mese dall’entrata in vigore dei tagli automatici alla spesa pubblica previsti dalla cosiddettasequestration, e siccome per il momento le conseguenze non sono state catastrofiche, a Washington pare ormai si sia raggiunto un consenso sul fatto che, in fin dei conti, non ci fosse poi molto di cui preoccuparsi. Tant’è che il Congresso ha praticamente abbandonato ogni tentativo di trovare un accordo su come rivedere tale riduzione della spesa in maniera più assennata.

20 marzo 2013, Washington. Una dimostrazione contro i tagli imposti dalla sequestration. (Nicole Sakin/Afp/Getty Images)

SEQUESTRATION INIZIA A FARSI SENTIRE.Eppure, a guardarci bene, l’impatto dellasequestration sulla vita del Paese sta cominciando a farsi sentire per davvero, talvolta in modi addirittura drammatici.
La Environmental Protection Agency (EPA), ad esempio, ha iniziato a informare 17 mila dei propri dipendenti che, tra fine aprile e metà giugno, saranno costretti a lavorare quattro giorni in meno, con conseguente riduzione forzata delle buste paga. Se questa mossa non dovesse essere sufficiente, è possibile che gli stessi lavoratori siano obbligati a prendersi entro settembre un’ulteriore vacanza non pagata di 9 giorni. «Parliamo di lavoratori della classe media che fra l’altro si trovano nel bel mezzo di un blocco degli stipendi in vigore già da tre anni», ha dichiarato al Washington Post Colleen M. Kelley, la presidente della National Treasury Employees Union, il sindacato che li rappresenta. «Con questi tagli faranno più fatica a pagare le bollette».

TAGLI ALLA SPESA PUBBLICA LOCALE. Quello dell’EPA è solo un esempio di come l’economia della capitale americana sarà colpita dalla sequestration. Intanto però i tagli più difficili da digerire sono quelli che coinvolgono la spesa pubblica a livello locale.
L’Huffington Post ha messo insieme un elenco di oltre cento misure di emergenza adottate dalle amministrazioni di tutto il Paese per far fronte al prosciugamento dei finanziamenti federali.

Rock Island Arsenal.

Ad esempio, migliaia di posti di lavoro devono ora essere eliminati in una serie di centri militari — come la base area di Tullahoma in Tennessee e l’arsenale dell’esercito a Rock Island in Illinois — e di centri di ricerca finanziati anche dal governo federale — come il Duke Clinical Research Institute a Durham in North Carolina.
Intanto, a Bethelem in Pennsylvania cento bambini che provengono da famiglie povere e quindi hanno diritto ai fondi e al sostegno logistico offerti da unprogramma federale chiamato «Head Start»potrebbero presto esserne esclusi.
E ancora a Los Angeles, il tribunale federale più grande della nazione chiuderà la propria segreteria per sette dei prossimi venerdì in modo da risparmiare un po’ di soldi.

UNA NUOVA ERA DI AUSTERITÀ FISCALE. Prese singolarmente queste vicende non sono certo rovinose, ma nel complesso offrono la fotografia di un Paese che sta gradualmente scivolando in una nuova era di austerità fiscale senza nemmeno rendersene conto.

Prosegue su LetteraPolitica

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