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Gli Usa fanno quadrato intorno a Knox

28/03/2013

Da Washington

Amanda Knox e Raffaele Sollecito.(© Ansa) Amanda Knox e Raffaele Sollecito.

Non ancora conclusa la vicenda dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone – e la lunga scia di accuse e polemiche tra Roma e Nuova Delhi – che l’Italia si trova nuovamente a fare i conti con un caso internazionale. I media statunitensi sono saltati addosso alla decisione della Corte di Cassazione italiana di annullare la sentenza di assoluzione dell’americanaAmanda Knox e di Raffaele Sollecito per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher avvenuto nel 2007.
I MEDIA DELLO SHOWBIZ. La notizia è arrivata fino a pubblicazioni come People Magazine e spopola sui siti web comeHollywood Reporter e Hollywood Life, segno della grande celebrità raggiunta da Knox negli Stati Uniti durante i quattro anni in Italia e durante il processo spettacolo in cui si è sempre professata innocente. Riaprendo la morbosità collettiva. E animando le discussioni sulla faragginosa giustizia italiana e le conseguenze del verdetto del 26 marzo.
LA GIOVANE NAÏVE. «La decisione ha aperto un altro intricato e drammatico capitolo in un lungo caso i cui giovani protagonisti, dettagli a tratti luridi e spettacolo legale hanno affascinato tante persone negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e nel resto dell’Europa», ha scritto a caldo ilNew York Times, riassumendo l’umore collettivo. «I media americani hanno spesso ritratto Knox come una giovane americana naïve finita ingiustamente in quel pantano che è il disfunzionale sistema legale italiano».
AMANDA E LA RICERCA DELLA NORMALITÀ. E infatti l’età di Knox, oggi appena 25enne, non sfugge ai giornalisti americani, che nei pezzi usciti in questi giorni la descrivono soprattutto come una «giovane donna che sta provando in tutti modi a ritornare a una vita regolare». Insinuando, quando non affermando apertamente, che la ricerca di normalità di Amanda deve scontrarsi ora non con una propria eventuale colpevolezza, bensì con gli asfissianti giudici italiani. «La corte di appello che li ha assolti (Knox e Sollecito) nel 2011 ha messo in dubbio quasi tutto il caso montato dall’accusa, notando che l’arma del delitto non fu mai rinvenuta, che la prova del Dna era stata compromessa e che il pubblico ministero non ha mai offerto un movente», si legge su FoxNews.com, il sito internet dell’omonima rete televisiva. «Non è chiaro ora quale parte della sentenza d’appello sia stata giudicata sbagliata dalla Corte di Cassazione che ha optato per un nuovo processo», ha aggiunto la testata conservatrice, aumentando il caos informativo.

 

Prosegue su Lettera43

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