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Se il politico peccatore chiede scusa

22/02/2013

 

Mentre gli italiani si interrogano sulle misteriose ragioni che possono aver portato Oscar Giannino a mentire sul proprio CV accademico, vantando un inesistente Master dall’Università di Chicago, e mentre Silvio Berlusconi mostra con orgoglio al Paese la nuova fidanzata ventisettenne, anche negli Stati Uniti gli elettori devono fare di nuovo i conti con l’ennesimo politico peccatore.

Mark Sanford con Maria Belen Chapur.

DA ASTRO NASCENTE CONSERVATORE.Mark Sanford è stato l’amato governatore repubblicano del South Carolina per oltre sei anni, dall’inizio del 2003 fino all’estate del 2009. Molto rispettato dai residenti dello Stato, Sanford era considerato, anche a livello nazionale, una stella emergente del firmamento conservatore e candidato possibile per la Casa Bianca. Non a caso all’epoca rivestiva già il prestigioso ruolo di presidente dell’associazione nazionale dei governatori repubblicani (Republican Governor Association).

ALLA FUGA CON L’AMANTE. Fino a che, per sei fatidici giorni nel giugno di tre anni fa, Sanford scomparse senza lasciare traccia, nemmeno una nota alla moglie Jenny, ai membri dello staff a lui più vicini e alla pattuglia delle forze dell’ordine locali incaricata della sua protezione. La notizia della sparizione attrasse subito l’attenzione dei media di tutto il Paese e, sotto pressione, la portavoce di Sanford disse finalmente che il governatore si era preso qualche giorno di relax, per fare trekking solitario sui monti Appalachi. Bugia con il naso lungo, immediatamente svelata da una giornalista che si imbatté in Sanford all’aeroporto di Atlanta. Il governatore era di ritorno dall’Argentina, dove aveva passato la settimana con l’amante Maria Belen Chapur.

DIVORZIO, MA NIENTE DIMISSIONI. Una volta scoperto l’inganno, questa vicenda tragicomica arrivò poi a una rapida conclusione, fatta di un’incoerente e lacrimosa conferenza stampa (considerata tuttora una perla di Youtube), dell’inesorabile divorzio dalla moglie e delle altrettanto inevitabili dimissioni dallaRepublican Governor Association. Non arrivò mai invece l’atteso congedo da governatore e, nonostante un tentativo dell’assemblea statale di passare una mozione di impeachment, Sanford è riuscito a rimanere ben piantato nella propria poltrona fino allo scadere del mandato a inizio 2011. Non c’è dubbio però che la sua inarrestabile ascesa fu allora interrotta bruscamente.

SANFORD RIPARTE DOPO IL PURGATORIO. Oggi, dopo circa due anni di purgatorio politico, Sanford, che è prossimo al matrimonio con Chapur — da lui definita pubblicamente «la mia anima gemella» — è pronto a far ripartire anche la propria vita pubblica.
È infatti in corsa nelle primarie repubblicane per l’elezione speciale che si terrà il mese prossimo al fine di sostituire l’onorevole Tim Scott, spostatosi inaspettatamente a gennaio dalla Camera al Senato per prendere il posto dell’ultra conservatore Jim DeMint, rieletto in novembre 2012 ma poi andato a presiedere la Heritage Foundation.

LA STRATEGIA: CHIEDERE PERDONO AGLI ELETTORI. Da bravo studente di teoria delle campagne elettorali, Sanford ha deciso di non provare nemmeno a nascondere i propri errori «di gioventù» bensì di appellarsi direttamente alla bontà e alla compassione dell’elettorato, a cui ora sta chiedendo scusa in uno spot televisivo che ha già fatto il giro della nazione.
Nel video Sanford parte all’attacco di Washington e dei modi disfunzionali e corrotti della politica nazionale che lui, naturalmente, promette di cambiare per il meglio. Nella seconda metà, però, l’attenzione si sposta sul suo passato recente. «Ho fatto esperienza in prima persona di come nessuno di noi vive una vita intera senza errori», spiega l’ex governatore. «Ma dagli errori possiamo imparare tanto sulla grazia, su un Dio che offre una seconda chance, e così possiamo diventare persone migliori».

LA REDENZIONE PORTERÀ ALLA VITTORIA?Insomma, Sanford presenta una tradizionale storia di redenzione, condita della giusta quantità di penitenza cristiana assolutamente necessaria nel South Carolina tradizionalista e religioso.
Ma ce la farà? Per ora, è considerato il favorito delle primarie, soprattutto perché è candidato in un distretto che ha già rappresentato al Congresso di Washington prima di diventare governatore. Gli elettori locali quindi lo conosco da vicino, nel bene e nel male. Se dovesse imporsi sui colleghi repubblicani, però, si troverebbe probabilmente a sfidare la candidata democratica Elizabeth Colbert Busch, destinata a una certa attenzione mediatica gratuita in quanto sorella del comico televisivo Stephen Colbert.

Prosegue su LetteraPolitica

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