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Pensioni Usa: Third Way, Opa sui democrat

30/01/2013

Da Washington

21 gennaio 2013, Washington. Il presidente Barack Obama durante la cerimonia di inaugurazione del suo secondo mandato. (Photo by Rob Carr/Getty Images)

Il discorso inaugurale fatto dal Presidente Barack Obama il 21 gennaio è stato lodato in casa democratica, e criticato dai repubblicani, per il suo messaggio apertamente progressista. Ma in tempi di governo diviso e di Camera a maggioranza Gop, la sinistra americana dovrà comunque accettare dei compromessi nei prossimi mesi, sulla questione delicata della spesa pubblica e in particolare sulla riforma del welfare.

DEBITO PUBBLICO, SOLUZIONE RINVIATA. I negoziati tossici sul debito pubblico cominciati tra le elezioni di medio-termine del 2010 e l’estate del 2011 (quando il rating degli Stati Uniti fu declassato da Standard & Poor’s per il differito accordo sul debt ceiling) sono stati risolti fin qui, in via sempre temporanea, con un misto di tagli alla spesa — soprattutto alla difesa, alla diplomazia, all’istruzione e alle infrastrutture — e, più recentemente, di aumento delle imposte sui ricchi.

WELFARE RISPARMIATO DAI TAGLI. Ma i repubblicani, e in generale i falchi del debito pubblico, vogliono estrarre maggiori concessioni, in particolare dalla rete di sicurezza sociale. A parte, infatti, una riduzione dei costi del sistema sanitario che si spera dovrebbe essere generata dalla graduale entrata in vigore della riforma Obamacare, il welfare è stato per ora risparmiato dai colpi di accetta di Washington. E non sarà toccato neanche da quei tagli conosciuti con il nome di «sequester» che, a meno di un compromesso, dovrebbero essere implementati automaticamente il primo marzo.

MEDICARE INSOSTENIBILE NEL LUNGO PERIODO. Perlomeno sul fronte Medicare — la sanità pubblica per gli over-65 – si è già formato un certo consenso bipartitico sul fatto che i costi siano insostenibili nel lungo periodo e che la traiettoria attuale vada aggiustata prima che sia troppo tardi (anche se non ci sono ancora soluzioni condivise giacché le proposte in merito vanno dalla privatizzazione al passaggio a una sanità pubblica in stile europeo).

Dati elaborati dal Congressional Budget Office (CBO), 26 gennaio 2011.

PENSIONI, REPUBBLICANI IN ALLARME.Ma sul fronte Social Security — il sistema pensionistico federale — destra e sinistra rimangono contrapposte in un duro braccio di ferro, con i conservatori che lanciano l’sos immediato e i liberal che prendono tempo, preoccupati che a pagare future correzioni di rotta saranno solo gli anziani meno abbienti.

THIRD WAY, INFLUENZA IN ASCESA. Nelle ultime settimane, però, alcune idee per una riforma delle pensioni si stanno facendo strada anche nel partito del presidente (a partire da Obama stesso), perlomeno la sua ala più moderata. E dietro a questo movimento è Third Way (la Terza Via), un centro di ricerca fondato a Washington nel 2005 e cresciuto molto negli ultimi quattro anni anche grazie a un rapporto produttivo con l’amministrazione (tra i membri onorari vi sono il ministro della Salute Kathleen Sebelius e il ministro uscente degli Interni Ken Salazar).

THINK TANK CENTRISTA E MODERATOThird Way si colloca in ambito democratico-centrista, un po’ l’erede di quei Blue Dog Democrats, il gruppo parlamentare dei moderati dell’asinello, spazzati via quasi del tutto negli ultimi tre cicli elettorali. Ed è sostenitore dell’approccio bipartisan e di compromesso che il Presidente Obama aveva fatto proprio all’inizio del soggiorno alla Casa Bianca.

Logo del think tank Third Way.

TRE PROPOSTE PER UNA RIFORMA DELLE PENSIONI. Negli anni, gli esperti diThird Way hanno prodotto numerosi rapporti sulla questione delle pensioni, più o meno plausibili.Tra i tanti suggerimenti offerti, sono tre quelli chiave, discussi sempre più apertamente in casa democratica e che potrebbero davvero diventare la base di un progetto di riforma.

1) NUOVO CALCOLO DELL’INFLAZIONE. Third Way sostiene, innanzitutto, l’utilizzazione di un metodo nuovo per il calcolo dell’inflazione (che detta il ritmo di crescita annuale delle pensioni), ritenuto più accurato dagli esperti, ma anche meno generoso, di quello attuale – di circa lo 0,3%. Questo conteggio si affida, infatti, a un diverso indice di crescita dei prezzi al consumo, che suppone che quando un prodotto diventa più caro (per esempio il succo d’arancio) i consumatori tendono a sostituirlo con un altro prodotto simile (per esempio il succo di mela).

Prosegue su LetteraPolitica

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