Skip to content

Virginia, cacciatori di voti

25/10/2012

Da Leesburg

Loudoun County, la sede dei volontari impegnati nella campagna elettorale per Barack Obama.Loudoun County, la sede dei volontari impegnati nella campagna elettorale per Barack Obama.

Nei primi giorni dell’autunno le foglie degli alberi nel Nord della Virginia hanno trasformato il paesaggio in un dipinto infuocato, una tavolozza impressionista di sfumature di gialli, rossi e aranci spettacolare.
Loudoun County, a circa un’ora di macchina dalla capitale Washington e al confine con il Maryland, è la contea più benestante di tutta l’America, con quasi 120 mila dollari di reddito pro capite e ville e poderi mozzafiato che puntellano le sue dolci colline. Da qualche anno a questa parte, questa contea paradisiaca si è trasformata anche in uno dei campi cruciali della battaglia per la Casa Bianca, la contea swing dello stato swing per eccellenza.
La tensione è palpabile negli uffici elettorali del presidente Barack Obama e di Mitt Romney. I membri di entrambi gli staff hanno la bocca cucita su strategia e sondaggi. Evitano per quanto possibile di parlare con i giornalisti, e sono stremati da quella che è già una lunghissima campagna elettorale, in cui faticano a portare a casa anche solo qualche ora di sonno, il cui esito nessuno è in grado di prevedere.

I DEMOCRATICI SPERANO NEL BIS. Così come la Virginia in generale, nel 2008 Loudoun County è andata ai democratici per la prima volta dal l 1964. E la campagna del presidente Barack Obama spera di ripetersi anche questa volta, contando sul fatto che il risultato di quattro anni fa non sia stato solo un’eccezione alla regola, ma più semplicemente la conseguenza di cambiamenti demografici di lungo periodo che stanno alterando definitivamente la composizione dell’elettorato locale.

CULTURA LIBERAL TRAPIANTATA DA WASHINGTON. In particolare, si sta trasferendo qui un numero sempre crescente di lavoratori provenienti da Washington, che portano con sé la cultura liberal della città. E sta arrivando anche un esercito di latinos, americani di origine centro e sudamericana che, per quanto tradizionalisti, non vedono di buon occhio le politiche sull’immigrazione del Partito repubblicano (nel 2011, costoro rappresentavano il 12,6% della popolazione di Loudoun County, sotto la media nazionale del 16,7% ma decisamente sopra quella statale dell’8,2%).

DISOCCUPAZIONE SOLO AL 4%. Ma riprendersi questa contea e, di conseguenza, la Virginia non sarà impresa facile per i democratici, visto che questo rimane territorio tradizionalmente conservatore e che l’umore della campagna per la rielezione del presidente non è più quello entusiasta del 2008. Anche se va detto che la disoccupazione a Loudoun è, secondo i dati di agosto, solo al 4%, la metà della media nazionale e inferiore anche a quella già bassa della Virginia, al 5,8%. Numeri che senz’altro indeboliscono la strategia di Romney di puntare sull’insoddisfazione degli elettori rispetto al primo mandato di Obama alla Casa Bianca.

Robert Sanabria, 81enne pensionato dell’esercito, e gli altri volontari sostenitori di Obama durante il phonebanking.

Robert Sanabria, 81enne pensionato dell’esercito, e gli altri volontari sostenitori di Obama durante il phonebanking.

A questo punto della stagione elettorale, consumatisi ormai gli spettacoli variopinti delle convention di partito e dei dibattiti televisivi, il destino dello swing State è nelle mani delle migliaia di volontari che ogni quattro anni si mobilitano per convincere gli indecisi a votare dalla parte giusta e ricordare ai propri sostenitori di presentarsi alle urne.

CANVASSING IN PERIFERIA. In uno splendido sabato mattina di sole, fuori l’ingresso della centrale di Obama for America nella periferia anonima ma verde del capoluogo di contea Leesburg, Gail Wise, 66enne in pensione con un passato da manager nell’associazione degli avvocati americani (l’American bar association), gestisce il flusso di volontari democratici che si riversano qui pronti a passare il fine settimana a fare canvassing, il tradizionale porta a porta elettorale.

ITINERARI STUDIATI. Gail, capello tagliato corto, jeans comodo e maglietta di Obama ‘08, consegna a ciascun gruppetto un portablocco di cartone con molla, cui è affissa la mappa con l’itinerario che devono seguire e la relativa lista di indirizzi, attentamente selezionati dagli analisti della campagna, sulle cui porte devono bussare. Attrezzati del materiale necessario, i volontari se ne partono poi alla volta dei sobborghi residenziali di quest’area, dove sono incaricati di prendere contatto con gli elettori prescelti, per rispondere alle loro domande e ricordare loro data, orari e luogo in cui votare. E una volta terminati i propri giri rientrare alla base per fornire ai membri dello staff le informazioni sulle intenzioni di voto raccolte durante la giornata.
«Adoro la gente che ho incontrato, i volontari, il fatto che siamo un gruppo di persone così diverse, che provengono dagli ambiti più disparati», racconta a Lettera43.it Gail. Dice di essersi impegnata nella campagna per la rielezione di Obama per i propri nipotini. «È un’elezione che offre una scelta talmente chiara per il futuro».

PROPAGANDA ALLA CORNETTA. In una delle stanze dell’ufficio, stracolmo di poster, materiale elettorale, e promemoria scritti a pennarello sulle lavagne di plastica bianca, un altro gruppetto di sostenitori del presidente si dedica al phone banking, le telefonate a casa degli elettori fatte, sostanzialmente, con lo stesso obiettivo del porta a porta. Robert Sanabria, 81enne pensionato dell’esercito, dice di aver lavorato, da volontario, a tutte le campagne presidenziali degli ultimi 26 anni. «Non mi spiace fare le telefonate, però non sono certo che abbiano realmente un impatto, visto che spesso la gente non è a casa o preferisce non rispondere», ammette.

Sostenitori di Romney fuori dalla sede della campagna elettorale repubblicana a Leesburg.

Sostenitori di Romney fuori dalla sede della campagna elettorale repubblicana a Leesburg.

Valutare l’efficacia esatta della mobilitazione sul campo è in effetti cosa pressoché impossibile anche per gli strateghi quotati. Ma tutti sanno che conta, in particolare in un’elezione così tirata come questa, e bisogna quindi che le campagne vi si consacrino con la massima devozione.
Un’atmosfera similmente fibrillante si respira dunque anche all’headquarter repubblicano nel grazioso centro storico di Leesburg, anche se leggenda vuole che l’esercito di volontari di Obama sia superiore per numero e organizzazione a quello di Romney.

Prosegue su Lettera43

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...