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QE3, Bernanke lancia acquisti illimitati

16/09/2012

Da Washington – Dopo infinite attese a lungo deluse, la Federal Reserve ha annunciato il 13 settembre il lancio di nuove misure monetarie per stimolare l’economia. Parte già da subito il terzo round di quantitative easing (QE3), con cui la banca centrale americana si impegna ad acquistare 40 miliardi di dollari di titoli immobiliari (Mbs, Mortgage-Backed Securities (Mbs) al mese, iniettando così nuova liquidità sui mercati. La Fed ha riconfermato il proseguimento, almeno fino alla fine dell’anno, di Operation Twist (lanciata a giugno e con cui vende titoli a breve termine per acquistarne altri a maturazione lunga) e che i tassi di interesse verranno mantenuti praticamente a zero fino a tutto il 2015.

STATO DI SALUTE DELL’ECONOMICA AMERICANA. Pubblicate inoltre, assieme ai dettagli su QE3, alcune importanti proiezioni economiche. Secondo gli economisti della Fed, la crescita, che toccherà al massimo il 2% quest’anno, dovrebbe fluttuare fra il 2,5 e il 3% l’anno prossimo e tra il 3 e il 3,8% nel 2014. Nel frattempo l’inflazione non dovrebbe superare quota 2%. Il tasso di disoccupazione, infine, rimarrà sopra l’8% per il resto del 2012 e non scenderà sotto il 7,6% anche per tutto il 2013. Nel 2014 dovrebbe assestarsi tra il 6,7 e il 7,3%.

CONTRO LA DISOCCUPAZIONE  LA FED NON BASTA. «Vogliamo vedere miglioramenti duraturi nel mercato del lavoro», ha dichiarato il presidente Ben Bernanke durante la conferenza stampa in cui ha presentato QE3, «e quello che abbiamo osservato negli ultimi sei mesi è altra cosa». Bernanke ha invitato comunque tutti alla cautela rispetto a quello che si potrà ottenere attraverso questo nuovo stimolo monetario. Secondo Bernanke, la Fed, da sola, «non ha strumenti sufficientemente robusti a risolvere il problema della disoccupazione».

Listini americani in rialzo dopo l’annuncio di Bernanke. (Photo by Spencer Platt/Getty Images)

LA POLITICA DEVE FARE LA SUA PARTE.Di qui vari incitamenti del presidente della banca centrale americana alle due forze politiche affinché anche loro facciano la propria parte, in particolare sulla questione del mercato immobiliare e del «precipizio fiscale», una combinazione di tagli alla spesa pubblica e aumento delle tasse che dovrebbe concretizzarsi nel gennaio 2013 a meno che il Congresso non raggiunga prima un compromesso sul debito pubblico.

QE3, ACCOGLIENZA EUFORICA DEI MERCATI. La decisione del Federal Open Market Committee (FOMC) su QE3 non è stata unanime. Jeffrey Lacker della Federal Reserve Bank of Richmond, noto falco dell’inflazione, si è opposto.
Ma l’annuncio è stato accolto con grande entusiasmo dagli analisti economici statunitensi, e dai mercati, in particolare il fatto che la Fed abbia deciso di non porre, per ora, un termine o ammontare predefinito a questo nuovo round di QE, ma anzi, ha dichiarato che manterrà in vita il proprio approccio monetario espansivo fino a quando l’economia a stelle e strisce non sarà entrata appieno in una fase di crescita economica forte e sostenibile.

MOSSA AGGRESSIVA DELLA FED. Le passate tornate di QE, anche se di volume maggiore (in QE2 si procedeva a un ritmo di 75 miliardi di dollari di titoli al mese), avevano tutte una scadenza prefissata, cosa che per molti osservatori ne aveva annacquato l’effetto reale. Si tratta di una mossa insolitamente aggressiva per la Federal Reserve, che quest’anno aveva molto tentennato nonostante la ripresa economica apparisse deludente e il Congresso, in perenne stallo, non fosse in grado di approvare alcuna proposta fiscale appropriata alle circostanze.

Prosegue su LetteraPolitica

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