Skip to content

Usa, diversivi elettorali

21/08/2012

da Washington

I candidati alle presidenziali Usa, Mitt Romney e Barack Obama.I candidati alle presidenziali Usa, Mitt Romney e Barack Obama.

Certificati di nascita, dichiarazioni dei redditi e contraccezione: sono questi alcuni dei temi più caldi della campagna elettorale in corso negli Stati Uniti. Una mescolanza di questioni personali e sociali che sorprende in un Paese ancora tormentato dalla peggiore crisi economica dai tempi della Grande depressione.
LA SPARATA DI AKIN. Il più recente episodio della lunga saga di diversivi elettorali è arrivato domenica 19 sgosto, quando Todd Akin, candidato repubblicano al Senato in Missouri – per cui si vota lo stesso giorno delle presidenziali, il 6 agosto – ha dichiarato che «il vero stupro raramente causa gravidanze», perché il corpo delle donne possiede un meccanismo naturale che gli permette di riconoscere l’abuso ed evitare il concepimento.
CONTROVERSIE ELETTORALI. Un commento davvero imbarazzante, anche per un candidato ultra-conservatore come lui. Ma che si inserisce comunque nella scia di controversie che il pubblico americano ha dovuto sopportare a partire dalla primarie repubblicane.
Per esempio, quella sul luogo di nascita del presidente Barack Obama (il movimento deibirther rimane convinto che Obama non sia nato negli Stati Uniti) e quella sul diritto delle donne americane alla contraccezione (non all’aborto, si badi bene, ma semplicemente alla pillola).
Ma anche i democratici non scherzano.
FALSE ACCUSE A ROMNEY. Recentemente, la Super Pac Priorities Usa, che sostiene Obama, ha prodotto e distribuito uno spot elettorale – poi ritirato – che accusava Mitt Romney di essere responsabile del decesso della moglia di un dipendente dell’acciaieria fatta chiudere da Bain Capital, il fondo di private equity di cui è padre padron.
La notizia si era rivelata un falso: l’uomo in questione, Joe Soptic, aveva sì perso il lavoro e quindi la copertura sanitaria, ma la moglie, malata e poi deceduta di cancro, era comunque assicurata in maniera indipendente.
Intanto, l’ossessione per le dichiarazioni dei redditi di Romney (perché ne ha rilasciate solo due? Che cosa nasconde? Che aliquota ha pagato nell’ultimo decennio?), giustificata all’inizio, sta cominciando a odorare di stantio.
In fondo, è noto che il repubblicano ha in programma di diminuire ulteriormente il già bassocarico fiscale sugli americani più ricchi quindi, indipendentemente dalle tasse da lui versate in passato è già noto a tutti che ne pagherebbe ancora meno nel caso dovesse diventare presidente.

Un dibattito finalizzato solo a minare l’immagine dei candidati

Barack Obama alla conferenza del 20 agosto in Casa Bianca.(© Ansa) Barack Obama alla conferenza del 20 agosto in Casa Bianca.

Gli attacchi sono finalizzati unicamente a minare l’immagine dei candidati agli occhi degli elettori, trasformando Obama in uno straniero senza valori e Romney in un moderno Paperon de’ Paperoni.
Confusi dalle tattiche elettorali delle due campagne e distratti da gaffe come quella di Akin, chi ci perde alla fine sono gli elettori, privati di un dibattito serio sul futuro degli Stati Uniti.
QUESTIONI CLOU ACCANTONATE. Finora, questioni importanti come il cambiamento climatico e l’immigrazione sono state completamente assenti dalla campagna elettorale. La politica estera, nonostante la crisi del debito sovrano nell’Eurozona, la guerra civile in Siria, le accresciute tensioni nel Golfo Persico e in Iran e la continua violenza in Afghanistan, è sparita nel nulla.
Si è tornato a parlare di sanità, non tanto per volontà della classe politica ma per via della decisione della Corte suprema sul cosiddetto Obamacare, la riforma sanitaria del presidente.
TONI PROPAGANDISTICI. E se è vero che il dibattito sull’economia e le finanze pubbliche impazza, i toni impiegati sono più propagandistici che pratici: la disputa tra democratici e repubblicani si è ormai trasformata in un mero referendum ideologico sul fatto che le tasse piacciano o no.

Prosegue su Lettera43

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...