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Alabama, decollo con Airbus

06/07/2012
Il presidente di Airbus Fabrice Bregier (il secondo da sinistra) stringe la mano al governatore dell'Alabama Robert Bentley.

Il presidente di Airbus Fabrice Bregier (il secondo da sinistra) stringe la mano al governatore dell’Alabama Robert Bentley.

Buone notizie per l’economia americana arrivano, a sorpresa, dall’Europa. Airbus, il gigante europeo dell’aviazione commerciale, ha annunciato la costruzione di una fabbrica a Mobile, in Alabama, nel sud degli Stati Uniti.

Lo stabilimento dovrebbe aprire nel 2015 e, entro due anni dall’inaugurazione, sfornare 50 aeroplani della famiglia A-320 all’anno, impiegando 1.000 lavoratori. Saranno questi i primi velivoli Airbus assemblati (da pezzi provenienti dall’Europa) negli Stati Uniti, dove impera il rivale Boeing.
INVESTIMENTO DA 600 MILIONI DI DOLLARI. Per Aribus si tratta di un investimento da 600 milioni di dollari. Significativo, se si considera in particolare che l’azienda europea è oggi protagonista, assieme a Boeing, della più grande battaglia legale mai combattuta al Wto (World trade organization). Queste due compagnie, che dominano l’industria mondiale dell’aviazione, si accusano reciprocamente di ricevere sussidi governativi illegali.
UN CORTEGGIAMENTO DI SETTE ANNI. Ma le autorità dell’Alabama hanno corteggiato Airbus a lungo. «È come partorire un bambino dopo sette anni di travaglio», ha dichiarato aReuters l’ex governatore Bob Riley. In tutto, il governo statale ha offerto all’azienda europea circa 158 milioni di dollari in incentivi, promettendo di rinnovare le infrastrutture necessarie alla fabbrica, le strade ad esempio, e di aiutare nell’addestramento dei lavoratori.
EFFETTO CASCATA SULL’ECONOMIA DEL GOLFO DEL MESSICO. E con buone ragioni. Si stima che l’apertura dello stabilimento Airbus possa regalare un’iniezione di fiducia all’economia del golfo del Messico (colpita duramente prima dall’Uragano Katrina nel 2005 e poi dal disastro petrolifero della piattaforma Deepwater Horizon della BP nel 2010).
Infatti, oltre ai 1.000 posti di lavoro creati direttamente dall’apertura dell’impianto di assemblaggio di A-320, il progetto dovrebbe avere un effetto a cascata, attirando a Mobile altre aziende attive nei settori dell’aviazione e dei servizi.

Prosegue su Lettera43

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