Skip to content

Obama teme i dollari repubblicani

04/07/2012

Washington D.C. – Nelle ore successive all’annuncio, giovedì scorso, della controversa decisione della Corte Suprema di confermare la legge di riforma sanitaria del Presidente Barack Obama, una pioggia di donazioni ha inondato le tesorerie delle campagne elettorali democratiche e repubblicane. Un portavoce di Mitt Romney ha dichiarato che, a sabato pomeriggio, l’ex governatore del Massachusetts aveva ricevuto 5,5 milioni di dollari da 55 mila persone diverse, il 65% delle quali non aveva mai contribuito a un candidato in precedenza. La squadra di Obama ha subito ribattuto: il presidente avrebbe ottenuto ancor più soldi nello stesso periodo di tempo, anche se la cifra specifica non è stata resa pubblica.

OBAMA IN DIFFICOLTÁ NELLA RACCOLTA FONDI. Obama è considerato un maestro dell’arte della raccolta fondi. Nel 2008, la sua campagna elettorale ha messo assieme da sola — senza contare, ad esempio, i contributi versati dagli elettori al Partito Democratico — 650 milioni di dollari, battendo tutti i record precedenti. Eppure quest’anno il presidente è in difficoltà, non tanto perché abbia perso il tocco magico, ma piuttosto a causa dell’incredibile potenza di fuoco di cui i repubblicani si sono dotati negli ultimi due anni. Il sito web di informazione Daily Beast ha ottenuto recentemente i dettagli di una telefonata privata fatta dal Presidente, a bordo dell’Air Force One, a alcuni dei propri sostenitori più ricchi e generosi. Cercando di convincerli ad aprire il portafoglio e a contribuire tanto quanto, se non di più che nel 2008, Obama avrebbe dichiarato: «Se le cose continuano così, sarò il primo presidente della storia moderna che raccoglie meno soldi del proprio avversario in una campagna per la rielezione».

CITIZENS UNITED E LE SUPER PAC. Il riferimento, naturalmente, è alle Super PAC, quei gruppi politici indipendenti dai partiti, ma schierati ideologicamente, che sono emersi in seguito alla decisione della Corte Suprema nel caso Citizens United vs. Federal Election Commission del 2010. Equiparando le corporation agli individui e il denaro all’espressione personale, una maggioranza di giudici ha stabilito che i cittadini e le aziende americane hanno il diritto costituzionale di contribuire illimitate quantità di soldi all’attività politica e elettorale di politici e partiti, anche se non direttamente. Di conseguenza, la grande industria e gli ultra-milionari, come ad esempio i famosi fratelli Koch, leader del petrolchimico texano, possono versare un ammontare limitato al GOP o al comitato elettorale di Romney, ma finanziare illimitatamente le Super PAC conservatrici a loro più care, che poi possono partecipare al dibattito politico liberamente (a patto che non coordino le proprie attività con i candidati).  Anche grazie alla liberalizzazione del sistema di finanziamento delle campagne elettorali, a maggio Romney e i repubblicani hanno raccolto più soldi di Obama e dei democratici. «I gruppi di interesse che stanno finanziando la campagna del mio rivale continueranno a consolidarsi», ha proseguito Obama durante la conversazione telefonica con i propri sostenitori. «Controlleranno il Congresso e la Casa Bianca».

Prosegue su LetteraPolitica

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...