Skip to content

Sanità Usa, l’assalto Gop

29/06/2012

I repubblicani si preparano a combattere ai seggi a novembre la decisione della Corte Suprema sulla riforma sanitaria del Presidente Barack Obama. Da Lettera43:

I democratici, a partire dalla Casa Bianca, festeggiano: la Corte suprema degli Stati Uniti ha affermato la costituzionalità della riforma sanitaria fortemente voluta dal presidente Barack Obama e approvata dal Congresso nel 2010.
Il risultato è sorprendente soprattutto perché, nelle udienze di marzo in cui si è dibattuto il caso, la maggioranza di giudici era apparsa piuttosto scettica.
«UNA VITTORIA PER IL PAESE». E meraviglia ancora di più la composizione dei cinque voti a favore della legge, con il capo della corte John Roberts, alleato tradizionale dei conservatori, che si è invece schierato con l’ala liberal della Corte per salvare Obamacare.
«Al di là della politica, la decisione rappresenta una vittoria per tutta la gente di questo Paese», ha dichiarato il presidente – vittorioso ma misurato – all’annuncio della Corte.
«Dovrebbe ormai essere chiaro a tutti che non ho intrapreso questa strada (della riforma ndr) perché pensavo che sarebbe stato conveniente a livello politico», ha proseguito Obama riferendosi alla forte opposizione incontrata dalla legge, «l’ho fatto perché ero convinto che sarebbe stato nell’interesse del Paese».

Romney: «Per liberarci di Obamacare dobbiamo rimpiazzare il presidente»

Mitt Romney, candidato in pectore del Partito repubblicano alle presidenziali Usa di novembre.(© Getty Images) Mitt Romney, candidato in pectore del Partito repubblicano alle presidenziali Usa di novembre.

Ma se i democratici hanno intascato questa battaglia giudiziaria, la guerra per la riforma del sistema sanitario in America, uno dei più costosi e meno efficienti del mondo sviluppato, non finisce qui. Più semplicemente ritorna nell’arena politica, dov’era cominciata.
I giudici, infatti, non hanno dato valutazioni di contenuto sulla legge in analisi. Il loro compito era di stabilire se nell’approvarla il Congresso, organo legislativo del governo americano, aveva rispettato i limiti imposti dalla Costituzione.
Dunque, se è vero che la riforma sanitaria va ora considerata pienamente costituzionale, non è detto però che vada per forza implementata. Un nuovo congresso e un nuovo presidente democraticamente eletti avrebbero tutto il diritto di abrogarla o modificarla.

Per continuare a leggere, potete cliccare su questo link.

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...