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La memoria, controversa, del leone del Panjshir Massoud

09/05/2012

Ahmad Shah MassoudCentinaia di manifesti del volto sorridente e accattivante di Ahmad Shah Massoud sono tutt’oggi appesi ai muri di mezza Kabul.

Conosciuto come il “leone del Panjshir”, Massoud rimane una delle figure centrali della storia afghana recente, il mitico comandante della resistenza ai sovietici e poi al regime dei talebani. Famoso per il carisma personale, Massoud diceva di ispirarsi, tra gli altri, anche a Ernesto Che Guevara. La sua corsa rivoluzionaria fu improvvisamente interrotta il 9 settembre 2001 da un attentato suicida ad opera di al Qaeda, appena due giorni prima dell’attacco alle torri gemelle del World Trade Center di New York e al Pentagono di Washington. Una settimana che ha cambiato radicalmente le sorti della storia mondiale.

A Kabul, la reputazione di Massoud rimane però molto dibattuta, non solo per questioni di visione politica e origini etniche (era un tajiko, etnia presente soprattutto nel nord del paese e in costante conflitto con i pashtun del sud), ma anche perchè, assieme all’altro signore della guerra Gulbuddin Hekmatyar, sostenuto dal Pakistan, ha contribuito a distruggere Kabul nei primi anni novanta, dopo che i sovietici se ne erano andati, preparando così il terreno  per l’arrivo dei talebani, i quali, a una popolazione esasperata da anni di combattimenti in città, promettevano ordine e sicurezza.

Qui in basso un paio di immagini del vecchio palazzo reale (o Darul Aman), costruito in stile neoclassico europeo su una collina fuori dal centro città dal re Amanullah Khan, parte dello sforzo di modernizzazione del paese da lui intrapreso a inizio anni venti. Il palazzo è stato tra le tante vittime della guerra civile che ha impazzato a Kabul tra il 1992  e il 1996 (avvertimento: le foto sono state scattate con un cellulare quindi la qualità è discutibile). Le sue rovine ricordano ai residenti della capitale cosa potrebbe capitare se l’attuale sistema politico non dovesse sopravvivere alla partenza delle forze di sicurezza internazionali e se si dovesse scatenare una nuova guerra civile.

Le rovine del vecchio palazzo reale di Kabul

Le rovine del vecchio palazzo reale di Kabul

Le rovine del vecchio palazzo reale di Kabul

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