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Banche americane all’arrembaggio!

26/04/2012

Le banche americane all'inseguimento degli americani poveriAlla continua ricerca di nuove vittime a cui succhiare sangue, il New York Times riporta che le banche americane si sono lanciate recentemente all’inseguimento dei cittadini meno abbienti, che, tradizionalmente, godono di poco, se non zero, accesso al sistema di credito (del resto, durante il boom dei mutui subprime gli istituti finanziari avevano già sperimentato con gli americani poveri come sorprendente fonte di guadagno).

Una serie di grosse banche che operano a livello nazionale e regionale negli Stati Uniti, tra quelle citate nel pezzo del NYTimes ci sono U.S. Bank, Regions Financial e Wells Fargo, hanno cominciato a offrire, a questi potenziali clienti con pochi soldi, prodotti e servizi bancari alternativi a quelli venduti normalmente, di bassa lega e accompagnati da costi elevati (del genere di quelli di cui si occupano, altrimenti, entità che prestano soldi contanti fuori dai circuiti bancari e sono regolate separatamente dalle banche). Tra le idee proposte ai clienti più poveri vi sono bancomat pre-pagati per cui peró bisogna pagare un canone alto e piccoli prestiti d’emergenza, a scadenza breve e con addebiti automatici di ogni genere.

Si tratta di una nicchia che le banche stanno cercando di sfruttare perchè non è interamente regolata dalle recenti leggi sul sistema finanziario post-crisi e perchè sperano di rifarsi dei miliardi di dollari persi proprio per via delle nuove regolamentazioni.

Naturalmente, le banche coinvolte in questo nuovo genere di operazioni sostengono di offrire un servizio fondamentale a clienti che, altrimenti, non avrebbero accesso a prodotti bancari tradizionali. Nel frattempo, però, il Consumer Financial Protection Bureau, un’agenzia federale creata dall’Amministrazione per difendere i diritti dei consumatori, ha dichiarato di voler investigare queste nuove pratiche, per controllare che non violino la legge che ora protegge gli americani dal marketing disonesto.

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