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Ma quali immigrati messicani?

24/04/2012

Il mito dell'immigrazione messicana negli Stati UnitiA sentire parlare i politici americani, sopratutto i candidati repubblicani alle primarie di quest’anno, verrebbe da pensare che gli Stati Uniti siano sotto costante assedio di immigrati messicani, che, legalmente ma soprattutto illegalmente, fanno di tutto per attraversare il confine e mettere su casa con tanto di praticello e staccionata bianca in America.

Un’analisi effettuata dal Pew Hispanic Center di dati sull’immigrazione raccolti dai governi americano e messicano rivela che questa interpretazione popolare così diffusa non trova più riscontro nei fatti.

“Il flusso di migrazione netta tra Messico e Stati Uniti è ormai pari a zero e forse sta già andando in direzione negativa”, dichiara il rapporto del Pew.

Il picco di nuovi arrivi negli Stati Uniti dal Messico fu toccato nel 2000, quando 700 mila immigrati varcarono il confine legalmente e illegalmente.

Subito dopo, però, questo flusso migratorio ha prima cominciato a rallentare e poi si è praticamente interrotto, per via delle migliorate condizioni di vita in Messico e a causa della recessione economica in America.

Il declino nel numero netto di immigrati che dal Messico si trasferiscono negli Stati Uniti è dato infatti sia da una diminuzione nel numero dei nuovi arrivati, sia da un aumento dei messicani che risiedono in America che decidono di rientrare nel proprio paese d’origine.

Tra il 2005 e il 2010, 1,4 milioni di messicani hanno attraversato il confine in direzione nord (meno della metà della media registrata nei cinque anni precedenti) mentre un numero pressoché identico di immigrati che si trovavano già negli Stati Uniti hanno fatto ritorno a casa (circa il doppio di chi se n’è andato tra il 1995 e il 2010).

La tendenza statistica che si estrapola da questi dati suggerisce che tra il 2010 e il 2011 le partenze hanno addirittura superato gli arrivi.

Tra le altre cose, il miglioramento delle opportunità economiche e lavorative in Messico e il declino del tasso di natalità (oggi circa sui 2,1 figli a famiglia, quindi approssimativamente uguale alla media americana) fanno sì che i messicani sentano meno bisogno di emigrare.

Rimangono comunque il maggior gruppo etnico tra tutti gli immigrati negli Stati Uniti, rappresentandone circa il 30% (i cinesi sono secondi, con solo il 5%).

Questa settimana, intanto, la Corte Suprema ospiterà l’udienza sulla costituzionalità della controversa legge anti-immigrati dell’Arizona, approvata sull’onda di sentimenti popolari ancora radicati in un approccio al problema dell’immigrazione ormai superato dai fatti.
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