Skip to content

Un fine settimana di buone notizie per Romney — o quasi

12/02/2012

Dopo le sconfitte in Minnesota, Colorado e Missouri la settimana scorsa, Mitt Romney ha tirato un sospiro di sollievo questo weekend, con le vittorie nei caucus del Maine e nello straw poll della Conservative Political Action Conference (CPAC) che si è tenuta a Washington come ogni anno.

Ma non sono tutte stelle quelle che luccicano.

Per cominciare, i caucus del Maine sono non-binding, ovvero i risultati annunciati sabato non si riflettono direttamente nel calcolo di delegati ufficiale (per sapere esattamente come stanno le cose, vi rimando al “delegate tracker” di NPR.org). In secondo luogo, Romney ha ricevuto il 39% delle preferenze in Maine (su un totale di 5.600 voti), solo tre punti percentuali in più di Ron Paul, non esattamente una vittoria entusiasmante per il predestinato alla nomination.

In qualche modo, le cose per Romney sono andate ancor meglio a CPAC, l’immancabile riunione annuale degli ultra-conservatori americani, per il cui sostegno si stanno scannando i tre candidati repubblicani ancora in corsa (Romney, Santorum e Gingrich). L’ex governatore del Massachusetts ha presenziato (come per altro tutti i grandi nomi della destra USA) venerdì facendo un discorso assai diverso da quello dell’anno passato, spingendo al massimo sulle proprie convinzioni conservatrici, mentre nel 2011 aveva evitato di partecipare all’eterna gara per chi è più di destra. Dopo di ché ha vinto il voto — che di per sè non conta nulla, ma che ha un significato simbolico notevole — che si tiene tradizionalmente a fine convention.

Il tentativo di Romney di apparire più conservatore dei conservatori (ha usato il termine decine di volte nel proprio discorso) è apparso però eccessivamente forzato e troppo poco spontaneo a più di un osservatore, confermando ancora una volta i dubbi dell’ala destrorsa del GOP sul fatto che Romney ci faccia, ma non ci sia. In particolare, preso dall’entusiasmo retorico, Romney ha descritto il proprio mandato da governatore del Massachusetts come “severely conservative” (“severamente conservatore”), un’espressione che non appariva nel testo scritto, dunque aggiunta a braccio, che non si sa bene cosa significhi e, in particolare, che non fa assolutamente parte del vocabolario usato dai veri conservatori di oggi.

Salendo sul palcoscenico per il proprio intervento, Newt Gingrich avrebbe detto ridacchiando, “alcune cose sono troppo ridicole perchè meritino di essere commentate”.

Insomma, il percorso tortuoso di Romney verso la propria educazione sentimentale, conservatrice, procede, ma a fatica.

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...