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Conflitto d’interesse al Congresso?

07/02/2012

Un’indagine esclusiva del Washington Post pubblicata martedì rivela che trentatrè membri della Congresso hanno rediretto circa $300 milioni in progetti di rinnovamento urbanistico portati avanti entro un raggio di due miglia da immobili di loro proprietà.

La pratica dei cosiddetti “earmark” è legale (anche se sono anni che alcuni politici, compreso l’attuale Presidente Barack Obama, cercano di proibirla o perlomeno limitarla). Deputati e senatori possono inserire nei disegni di legge alcuni finanziamenti per progetti specifici che portino soldi federali nei propri distretti elettorali.

Quello che emerge dall’inchiesta del Post, però, è che certi membri del Congresso non si accontentano di usare il meccanismo degli “earmark” per finanziare con fondi governativi lo sviluppo economico dei propri distretti, ma ne approfittano anche per risistemare strade, ponti, parcheggi, piste ciclabili che si trovano, letteralmente, dietro casa.

Scrivono i giornalisti del Post: “Un senatore dell’Alabama ha diretto oltre $100 milioni in earmark per rinnovare il centro di Tuscaloosa, vicino a una sua proprietà commerciale. Un deputato dalla Georgia si è assicurato $6,3 milioni di soldi dei contribuenti americani per risistemare la spiaggia che si trova a circa 270 metri dalla sua casa di vacanza. Un deputato dal Michigan ha speso $486.000 in fondi federali per aggiungere una pista ciclabile a un ponte che si raggiunge a piedi da casa sua”.

Tale pratica solleva dubbi quanto al conflitto di interesse, visto che il valore delle proprietà in questione è destinato a aumentare grazie agli interventi pubblici decisi da questi deputati e senatori. La ragione per cui costoro possono permettersi di comportarsi in questo modo è l’interpretazione, particolarmente generosa, che il Congresso stesso dà del concetto di conflitto d’interesse per quanto riguarda i propri membri: se deputati e senatori, o i loro familiari, non sono gli unici a beneficiare di questo genere di investimenti (se quindi i progetti finanziati via earmark avvantaggiano anche il resto di una comunità, per quanto piccola e specifica), allora non c’è conflitto.

Comodo, no?

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