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Quanto conta il New Hampshire?

10/01/2012

Meno del solito quest’anno, soprattutto nel caso che, come da attese, si imponga Mitt Romney.

La vittoria facile dell’ex governatore del Massachusetts è data per scontata da tutti e, se le cose dovessero davvero andare come previsto, non stravolgerebbe i piani elettorali di nessuno.

I candidati ancora in corsa hanno in programma di andare comunque in South Carolina, dove si vota il prossimo 21 gennaio, e dove il voto della destra religiosa (per cui si battono Rick Santorum, Rick Perry e anche, a modo suo, Newt Gingrich) è assai più decisivo che nel Granite State. Il governatore del Texas Perry, addirittura, ha deciso di saltare il New Hampshire e, dopo il risultato deludente dell’Iowa (dove si è piazzato quinto), è corso direttamente in South Carolina.

C’è chi sostiene che Santorum, dopo la semi-vittoria in Iowa, avrebbe dovuto fare lo stesso, anziché sprecare denaro e tempo in uno stato che difficilmente gli darà molte soddisfazioni (in New Hampshire, Santorum, Gingrich, Ron Paul e Jon Huntsman si battono per un secondo posto non troppo distaccato da Romney).

Del resto, questo fu l’errore commesso da Mike Huckabee nel 2008, che sorprese tutti imponendosi in Iowa e che, anziché scommettere sul voto dei cristiani evangelici in South Carolina, volle comunque competere in New Hampshire, dove deluse (arrivando terzo con un misero 11% del voto) e, sopratutto, sprecò tempo prezioso, finendo poi per perdere di pochissimo da John McCain anche nel Palmetto State.

Ad ogni modo, a meno di una improbabile sconfitta di Romney (che viaggia nei sondaggi tra il 3o% e oltre il 40%, mentre gli avversari rimangono tutti sotto la soglia del 20%), la campagna elettorale proseguirà intatta almeno fino al South Carolina, dove invece è probabile che il gruppo di candidati GOP alla Presidenza torni di nuovo a assottigliarsi.

Va detto, però, che anche se il New Hampshire non sarà decisivo nel breve periodo, potrebbe esserlo comunque nel lungo. Bisogna ricordarsi infatti che, nell’era moderna, tutti i candidati che hanno vinto sia Iowa che New Hampshire, come pare destinato a fare Romney quest’anno, hanno poi finito con il conquistare la nomination di partito.

Per un candidato, però, il New Hampshire potrebbe davvero rappresentare il capolinea. L’ex governatore dello Utah Jon Huntsman ha puntato tutto su un’ottima performance nel Granite State e, se dovesse fare un buco nell’acqua, è probabile che si veda costretto a abbandonare il carrozzone elettorale 2012.

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