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Anche Jon Huntsman sta cambiando idea sul riscaldamento globale

07/12/2011

Dopo aver a lungo interpretato il ruolo dell’unico candidato repubblicano in corsa per la nomination di partito che ha ancora la testa sulle spalle, anche Jon Huntsman sembrerebbe pronto a cedere alle pressioni dell’ala conservatrice del GOP.

Intervistato dal blog liberal TPM martedì, a lato di un forum ospitato dalla ultra conservatrice Heritage Foundation, Huntsman pare aver improvvisamente moderato di molto, se non addirittura ritrattato, le affermazioni fatte negli ultimi mesi a proposito del cambiamento climatico.

In agosto, l’ex governatore dello Utah aveva postato sul proprio feed di Twitter il seguente messaggio: “Per essere chiari, io credo nella teoria dell’evoluzione e ho fiducia negli scienziati per quanto riguarda il riscaldamento globale. Chiamatemi pure pazzo.”

Ma questa, si sa, è una posizione inaccettabile per l’ortodossia repubblicana in voga quest’anno, e sostenuta con entusiasmo da tutti gli altri candidati alla presidenza. Se l’evoluzione è un tabù, l’idea che il riscaldamento globale in atto possa essere causato dalle azioni degli essere umano è vista semplicemente come una tra le tante diverse opinioni, per di più risibile, che gli scienziati si stanno scambiando di questi tempi, non come la conclusione di fatto su cui, grazie all’evidenza scientifica, oltre il 90% di climatologi si trovano d’accordo.

Va notato, per altro, che per quanto Huntsman si dicesse fiducioso delle conclusioni della comunità scientifica, essendo comunque estremamente conservatore dal punto di vista fiscale, aveva sempre sostenuto di aver intenzione di non far assolutamente nulla per fermare il cambiamento climatico, obbiettivo a suo parere fuori dalla portata delle traballanti finanze americane di oggi.

L’ex ambasciatore americano in Cina deve essersi forse accorto che questa sua posizione pragmatica e fiscale non sarebbe mai stata sufficiente a convincere la base del GOP della propria aderenza ideologica ai valori che dominano oggi il partito.

Parlando dunque a TPM, Huntsman ha dichiarato, riferendosi al cosiddetto “climategate”, che ha coinvolto alcuni ricercatori presso l’Università della East Anglia:

Ci sono ancora dubbi sulla validità delle conclusioni scientifiche, come dimostrato recentemente da un università in Scozia. Penso che la responsabilità sia della comunità scientifica, che deve fornire maggiori informazioni in modo da chiarire la situazione.

 

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One Comment leave one →
  1. 07/12/2011 09:46

    Peccato. Aspettiamoci un’altra ritrattazione se alle prossime primarie repubblicane (tra quattro o otto anni che sia) il vento sarà nuovamente cambiato.

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