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Mutui casa e disoccupazione: i pericoli nascosti del Nevada

17/10/2011

In attesa dell’ennesimo faccia a faccia tra i candidati repubblicani alla presidenza, che si terrà domani sera a Las Vegas in Nevada e sarà trasmesso in diretta da CNN, i contendenti si preparano allo scontro nella speranza di riuscire a evitare un argomento scottante: la crisi del mercato immobiliare, che ha travolto soprattutto la parte occidentale del paese, in particolare stati come l’Arizona e, per l’appunto, il Nevada.

L’idea di tenere almeno uno dei dibattiti televisivi a ovest (tutti gli altri fin qui sono stati organizzati in Iowa, New Hampshire e Florida) era nata proprio dal desiderio dei residenti di questa metà del paese, che viene spesso dimenticata sul palcoscenico della politica nazionale tutta basata a Washington, di ricevere un po’ più d’attenzione. Dopo tutto, il Nevada sarà il terzo stato (dopo Iowa e New Hampshire) a andare a votare nelle primarie del GOP.

La crisi del mercato immobiliare, però, non è un tema che i candidati repubblicani amano trattare.

La posizione di molto GOP, infatti, è che sono stati i debitori poveri e avventati, senza le risorse necessarie a ripagare i mutui subprime, e non le grandi banche, a aver causato la crisi. Avendo sostanzialmente perdonato Wall Street, i candidati repubblicani si trovano obbligati a sostenere che sono state le famiglie ispaniche a basso reddito a sbagliare, assieme naturalmente a Fannie Mae e Freddie Mac, gli istituti finanziari collegati al governo federale che garantiscono la maggior parte dei mutui casa americani (e per cui Michele Bachmann ha un’antipatia tutta particolare).

Si tratta, questa, di una posizione difficile da difendere in uno stato che è al primo posto in classifica per numero di abitazioni pignorate dalle banche.

Purtroppo per il Presidente Obama, il 13,4% di disoccupazione che affligge oggi questo stato di casinò e gioco d’azzardo non promette bene neanche per lui. La vittoria in zona cesarini ottenuta dal Senatore del Nevada Harry Reid nelle elezioni di medio-termine del 2010 ha già mostrato che lo stato è in gioco e i repubblicani, che pensano Mitt Romney vincerà le primarie di partito, contano sulla sua fede mormona per conquistare il voto di quella che, qui, è una minoranza cospicua e ben organizzata.

Non a caso, Obama è partito lunedì per un viaggio in pullman che lo porterà in Virginia e North Carolina, due degli stati “alternativi” e “swing” che il presidente deve vincere se vuole essere rieletto pur perdendone altri tradizionalmente democratici. 

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2 commenti leave one →
  1. 03/01/2012 08:44

    I tassi sui mutui americani sono scesi la scorsa settimana al 4,42%, ovvero ai minimi dal 1971. Lo ha comunicato Freddie Mac.

    http://www.confrontamutui.com/stati-uniti-tassi-sui-mutui-a-minimi-dal-1971/

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