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I segreti del piano 9-9-9 di Herman Cain

13/10/2011

Con il successo nei sondaggi, arrivano anche le domande inquisitorie dei rivali, dei media e del pubblico. È senz’altro questo il caso di Herman Cain, ex Amministratore delegato di Godfather Pizza e, oggi, stella delle primarie repubblicane, dove sta emergendo a sorpresa come l’avversario più temibile per il favoritissimo Mitt Romney.

Gran parte dell’entusiasmo della base del GOP per Cain è dovuto al piano per l’economia da lui pensato, che, con il nome 9-9-9, ha il sapore di uno spot pubblicitario più che di una seria proposta politica.

E, infatti, l’idea di Cain, che sta ora prendendo forma anche nei dettagli e che, in linea di massima, imporrebbe un’unica aliquota del 9% sui redditi individuali, delle aziende e nella forma di una neo-nata tassa sulle vendite, ha avuto un’esegesi simile proprio a quella di una pubblicità televisiva, nata in una sessione di brainstorming avuta da Cain con alcuni strateghi della propria campagna elettorale durante un volo tra la Georgia e il New Hampshire.

L’orecchiabilità da gingle del piano 9/9/9 sta cominciando ora però a sollevare qualche dubbio.

A quanto pare, l’unico consulente sentito da Cain sulle questioni economiche, tale Rich Lowrie, si occupa di investimenti privati per l’ufficio della banca Wells Fargo a Pepper Pike in Ohio, ha un diploma di laurea in ragioneria dalla sconosciuta Case Western Reserve University e non ha mai rivestito alcun incarico ufficiale per centri di ricerca economica o istituzioni universitarie.

E l’idea di fondo non piace né ai conservatori (che temono l’imposizione di una nuova tassa sulle vendite) né, naturalmente, ai liberal, che predicono che questo tipo di codice fiscale rappresenterebbe il passaggio a una tassazione estremamente regressiva, che impone il massimo sacrificio ai meno abbienti.

Il Washington Post chiama la proposta economica di Cain addirittura ingannevole, visto che, mentre il candidato repubblicano alla presidenza promette tagli alle tasse per tutti, in pratica il piano 9/9/9 risulterebbe in un aumento del carico fiscale per gli americani dai redditi medio-bassi.

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3 commenti leave one →
  1. 18/10/2011 04:00

    Ho idea che Herman Cain sia l’ennesimo fuoco di paglia di una compagine conservatrice che sembra un po’ spaesata nella ricerca di una figura carismatica in grado di prendere in mano un movimento estremamente fluido, e che sembra non avere la minima intenzione di rassegnarsi e ripiegare su Romney.
    Fatto a mio parere indicativo di quanto si sia spostato il baricentro del GOP in soli quattro anni, visto che il governatore del Massachusetts nelle ultime primarie è stato l’ultimo moicano della corrente più conservatrice nella fase post-Huckabee (ma non solo).
    Va detto anche che gli ultimi sondaggi di Rasmussen e CNN danno Cain addirittura al pari del frontrunner, magari se resisterà fino all’Iowa potrebbe avere qualche possibilità.
    Alla luce di tutto questo non riesco a spiegarmi le continue (apparenti) incertezze da parte di Sarah Palin, che la sua massiccia base di consenso e la sua carica populista potrebbe stravolgere le carte in tavola. Se non con una malignità: che voglia evitare il grosso dei dibattiti e tenere i riflettori spenti sulle proprie sortite prima degli “early states” per paura di dissipare il proprio consenso in stile Bachmann?

    • Valentina Pasquali permalink
      18/10/2011 19:45

      Poni un interessante quesito.

      Sono in generale d’accordo con la tua analisi. Faccio fatica a credere che Cain abbia veramente possibilità di farcela, però.

      Quanto a Palin, secondo me la cosa si può spiegare semplicemente con il fatto che l’ex governatore dell’Alaska sa bene di avere un profilo controverso che, probabilmente, le consentirebbe di generare entusiasmo tra la base conservatrice ma poco più (tieni conto che negli ultimi mesi la performance di Palin nei sondaggi anche fatti tra i sostenitori del GOP era in continuo peggioramento) e che invece le offre un’ottima carriera e molti soldi come commentatrice televisiva e celebrità a cavallo tra i mondi della politica e dello spettacolo.

      Comunque staremo a vedere…

      • 19/10/2011 03:04

        Capisco, le tue parole mi rassicurano su entrambe le questioni, una Palin o un Cain candidato presidente sarebbero davvero inquietanti. Grazie della risposta, al solito molto gentile.

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