Skip to content

Dal carrozzone elettorale: Perry in crisi, Cain in ascesa, Gingrich e Huntsman non si arrendono

30/09/2011

Un breve riassunto delle ultime notizie relative ai candidati repubblicani alla nomination del GOP del 2012:

  • La retorica ultra-conservatrice che sta usando il governatore del Texas Rick Perry negli ultimi giorni per conquistare il sostegno della base elettorale del Partito Repubblicano, dice il Wall Street Journal, potrebbe costargli cara in termini di contributi finanziari da parte dei banchieri di Wall Street che sono sì repubblicani, ma senz’altro più moderati, soprattutto su questioni sociali, e che comunque vogliono scommettere solo su un candidato che ritengono vincente. E sull’abilità di Perry di ottenere i voti dell’elettorato generale e insediarsi alla Casa Bianca l’anno prossimo ci sono ancora molti dubbi.
  • Il New York Times riporta intanto che mentre Perry sta andando all’attacco sia della riforma sanitaria del Presidente Obama sia di quella approvata in Massachusetts nel 2006 quando il rivale Mitt Romney era governatore, il record di Perry stesso sulla questione è piuttosto preoccupante. Il Texas, dove Perry è al governo da 11 anni, è lo stato dell’Unione con il più alto numero di residenti senza copertura assicurativa e tra quelli che investono meno nel programma Medicaid, che copre, tra le altre, anche categorie come i bambini poveri e i disabili.
  • Dopo la vittoria a sorpresa nello straw poll P5 tenutosi in Florida domenica scorsa, Herman Cain sta vivendo un rinascimento elettorale. Ma quanto può durare, si chiede The Fix? Il momento decisivo della campagna di Cain verrà con i caucus dell’Iowa, dove l’ex-Amministratore delegato di Godfather Pizza dovrà provare di essere in grado di portare a casa una vittoria reale e non solo di entusiasmare la base del partito per qualche settimana.
  • Nel frattempo Newt Gingrich, candidato che per adesso sembra avere davvero poche speranze di arrivare in fondo alle primarie del GOP, ha presentato giovedì in Iowa il suo nuovo “Contratto con l’America”, ispirato a un simile documento creato dalla leadership GOP, sotto l’egida di Gingrich stesso, nel lontano 1994 e che è considerato uno dei fattori dietro la riconquista repubblicana della Camera nelle elezioni di medio-termine di quell’anno. La nuova versione del “contratto” è lunga e ambiziosa, include promesse non troppo sorprendenti (come l’abrogazione della legge sanitaria di Obama) ma, a quanto pare, manca di dettagli. “La gamma di cambiamenti che propongo è talmente enorme che non è possibile che vi mostri tutto quello che voglio fare in un colpo solo,” ha dichiarato Gingrich durante la conferenza stampa di presentazione del documento. “Si tratta dell’inizio di una conversazione”.
  • Ancor più in crisi di Gingrich è l’ex governatore dello Utah e ex ambasciatore americano in Cina Jon Huntsman, che fatica a raccogliere più dell’1% di preferenze nei sondaggi nazionali e che rimane il fanalino di coda delle primarie del GOP. La strategia di Huntsman, a questo punto, si fonda esclusivamente su una vittoria in New Hampshire. Non sorprende quindi che la sua squadra elettorale abbia deciso di spostare l’headquarter delle proprie attività dalla Florida proprio in New Hampshire, come riportato inizialmente dal New York Times.
Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...