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Il weekend caldo della Florida

22/09/2011

Le prossime ore potrebbero rivelarsi fondamentali per la campagna per le primarie repubblicane. E tutti gli occhi sono puntati sulla Florida.

Questa sera i candidati GOP alla presidenza si scontreranno in un dibattito trasmesso in diretta televisiva da Fox News e co-sponsorizzato da Google. Il faccia-a-faccia si terrà a Orlando, con inizio previsto per le 21 ora locale.

Sarà importante seguire l’evoluzione dello scontro, sempre più incandescente, tra Mitt Romney e Rick Perry — considerati per ora i favoriti — in particolare sulle questioni di Social Security (su cui Perry mantiene una posizione molto estrema) e dell’immigrazione clandestina (su cui invece il governatore del Texas è sorprendentemente moderato). Rick Santorum si è fatto avanti con decisione nell’ultimo dibattito della settimana scorsa, attaccando aggressivamente i rivali (in particolare Perry). Staremo a vedere se l’ex senatore della Pennsylvania continuerà a seguire questa strategia e se riuscirà a risalire nei sondaggi o se invece rimarrà un candidato di secondo piano. Michele Bachmann viene da una serie di performance e affermazioni discutibili. Questa sera dovrà dimostrare di non essersi completamente persa per strada. Parteciperà infine all’evento un candidato fin qui mai visto sulla scena del dibatitto televisivo, perchè sempre escluso per via dei risultati scadenti nei sondaggi. Si tratta del governatore repubblicano del New Mexico Gary Johnson, che appartiene alla corrente libertaria del collega Ron Paul. È la prima volta che due candidati libertari si trovano faccia-a-faccia sul palcoscenico di un dibattito presidenziale.

Seguirà poi sabato sempre in Florida uno straw poll, ovvero un voto a cui parteciperanno 3500 membri di partito. Anche se non vincolante in alcun modo, l’evento dovrebbe chiarire i nomi di quei candidati che hanno davvero qualche speranza di farcela.

La Florida si profila ancora una volta come lo stato potenzialmente decisivo nella battaglia per la Casa Bianca dell’anno prossimo. Un recente sondaggio di Quinnipiac University ha rilevato un tasso di disapprovazione del Presidente Obama del 57%, il più alto del paese. In un ipotetico testa a testa con Mitt Romney, il presidente perderebbe oggi la Florida con il 40% dei voti contro il 47% di Romney. Se invece messo a confronto con Perry, Obama otterrebbe il 44% delle preferenze contro il 42% del governatore del Texas, ovvero all’interno del margine di errore statistico.

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