Skip to content

Debito: la saga continua

21/07/2011

Pare tutto d’un colpo resuscitato il piano per la riduzione del debito studiato negli ultimi mesi dalla cosiddetta “Gang of Six”, un gruppo di sei senatori, tre democratici e tre repubblicani, che pareva defunto fino a qualche giorno fa e che ora sembra avere conquistato anche l’appoggio del presidente Obama (il piano propone risparmi per circa 4 mila miliardi di dollari nei prossimi dieci anni, da attuarsi in particolare attraverso tagli alla spesa pubblica, ma anche attraverso una riforma del codice fiscale che diminuisca le aliquote ma elimini una serie di esenzioni e detrazioni al fine complessivo di aumentare gli introiti del governo).

Pare inoltre che il presidente sia improvvisamente disposto a accontentarsi, nell’immediato, di una misura stop-gap, ovvero un’autorizzazione del Congresso per un innalzamento del tetto d’indebitamento sufficiente per il momento solo a finanziare il governo oltre il 2 agosto, a patto però che ci sia un impegno concreto da parte di Camera e Senato a raggiungere in tempi brevi un “grand bargain” che risani le finanze pubbliche nel lungo periodo.

Intanto, mentre i giovani repubblicani alla Camera si intestardiscono su una proposta di legge (che obbligherebbe il governo al pareggio di bilancio) che non ha nessuna possibilità di passare al Senato, dove la maggioranza rimane in mano democratica, e mentre emerge che, a fronte del tanto parlare di tagli alla spesa pubblica, anche i freshmen del Partito Repubblicano che dicono di incarnare i valori di austerità fiscale del Tea Party mostrano in realtà ben poche remore nel promuovere la spesa pubblica, finanziata con dollari federali, nei propri distretti elettorali, vengono pubblicati i risultati di un sondaggio condotto da Washington Post/ABC News secondo cui la stragrande maggioranza degli elettori, circa il 70% (e oltre il 50% anche tra i repubblicani), si direbbe favorevole a aumentare il carico fiscale per i più ricchi, chi guadagna più di 250.000 dollari l’anno, al fine di chiudere il buco di bilancio. Una posizione in diretta contrapposizione alla filosofia rigidamente anti-tasse promossa di questi tempi dal GOP.

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...