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Corte Suprema & Rod Blagojevich

27/06/2011

Sono arrivate una dopo l’altra una serie di decisioni della Corte Suprema, che sta per concludere il proprio anno giudiziario.

Queste alcune delle più rilevanti:

Lunedì la Corte ha dichiarato incostituzionale una legge californiana che regola la vendita e il noleggio di videogiochi violenti (proibendo ai commercianti di vendere o noleggiare a minori di 18 anni). In un verdetto preso da una maggioranza di 7 giudici contro 2, la Corte ha stabilito che i governi non possono limitare il tipo di idee a cui vengono esposti i giovani. Si tratterebbe di una violazione del primo emendamento.

Sempre lunedì, la Corte Suprema ha anche bocciato parte di una legge dell’Arizona sul finanziamento pubblico delle campagne elettorali. La legge prevedeva che lo stato potesse aumentare i fondi pubblici erogati ai candidati che ne avessero diritto nel caso che costoro si trovassero a competere con avversari particolarmente ricchi. La Corte, diretta dall’inflessibile John Roberts, continua così a sostenere la filosofia conservatrice secondo cui il governo non può intervenire in alcun modo nel regolare il diritto di parola e espressione (già nella decisione nel caso Citizens United vs. Federal Election Commission, la Corte aveva stabilito che il finanziamento privato delle campagne elettorale va considerato alla stregua dell’esercizio di tale diritto).

Il 20 giugno invece la Corte Suprema aveva dato ragione a Walmart in una causa portata contro l’azienda da una parte dei suoi dipendenti. Un gruppo di impiegate donne avevano fatto causa per discriminazione al colosso della vendita al dettaglio, agendo come “classe”, ovvero individui che hanno diritto a muoversi legalmente insieme, confrontando Walmart all’interno di un unico processo. La Corte, con la classica maggioranza risicata di 5 a 4, in cui i giudici conservatori si impongono sull’ala più progressista, ha determinato che questo approccio non è costituzionale e che la causa può procedere ma solo se suddivisa a livello individuale (rendendo dunque le possibilità di vittoria contro Walmart praticamente inesistenti).

In altre notizie giudiziarie: una giuria federale ha dichiarato l’ex governatore dell’Illinois Rod Blagojevich colpevole di diciasette capi di imputazione, relativi all’accusa che Blagojevich ha tentato di vendere il seggio al senato lasciato libero da Barack Obama una volta che costui è stato eletto presidente.

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