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La lettura del giorno: varie e eventuali

29/05/2011

Da BusinessWeek un ritratto dell’economista di George Mason University Tyler Cowen, famoso per il blog Marginal Revolution, di impianto filosofico libertario, ma che tratta di tutto un po’, e ora anche per un saggio di 15.000 parole intitolato “The Great Stagnation” e pubblicato solo in forma elettronica per essere letto su gadget digitali come il Kindle, in cui Cowen, che ripercorre trecento anni di storia, sostiene che le ragioni dell’attuale crisi economica vanno ricercate in sviluppi fondamentali della società e dell’economia. La continua crescita degli ultimi secoli, infatti, è stata sostenuta nei paesi occidentali prima dall’espansione territoriale, poi dalle invenzioni tecnologiche e infine dall’accesso all’istruzione garantito a tutti. Ora che l’America ha conquistato la frontiera, mandato a scuola tutti i figli degli agricoltori, e costruito un paio di automobili per famiglia, si fa fatica a immaginare quali fattori possano contribuire a una nuova era di crescita economica.

Sempre da BusinessWeek un altro ritratto interessante, di Grover Norquist, considerato da molti uno dei più influenti personaggi sulla scena politica repubblicana, pur non essendo un rappresentante eletto del popolo. Semplicemente, Norquist è ossessionato dalla questione fiscale e, negli anni, è riuscito a costruire un movimento molto potente perennemente mobilitato contro ogni ipotesi di aumento delle tasse, anche in periodi di crisi di bilancio come quello attuale. L’invenzione geniale di Norquist si chiama “Taxpayer Protection Pledge”, una promessa a non alzare mai le tasse che viene fatta firmare ai candidati repubblicani (233 dei 240 deputati del GOP attualmente alla Camera si sono impegnati a mantenerla). Sulla base del loro appoggio alla crociata anti-tasse, costoro ricevono poi il sostegno, o la totale opposizione, dell’organizzazione di Norquist.

Michael Scherer per TIME visita invece i nuovi headquarter di Chicago che ospitano il team al lavoro per la rielezione del Presidente Obama nel 2012. Mentre i candidati in corsa per la nomination del GOP si danno battaglia l’un l’altro e dovranno attendere ancora a lungo prima di poter dedicarsi alla vera e propria corsa per la presidenza, la squadra di Obama spera di approfittare di quest’anno non elettorale per riallacciare le relazioni con i volontari e i finanziatori che così generosamente si impegnarono nel 2008, in modo da arrivare pronti al 2012, forti dell’esercito di attivisti che, allora, rese possibile l’ascesa dell’ex senatore dell’Illinois verso la Casa Bianca.

Infine, dopo quarant’anni, viene pubblicata dal governo federale la versione completa e ufficiale dei famosissimi Pentagon Papers, uno studio secretato sulla missione americana in Vietnam che, nel 1971, fu in parte passato alla stampa da Daniel Ellsberg, il quale allora lavorava per il Pentagono. Il volume di 7.000 pagine che verrà pubblicato il prossimo 13 giugno va considerato completo eccetto per 11 parole che invece continueranno a rimanere segrete.

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