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Egitto: gli Stati Uniti preferiscono una transizione lenta e controllata

08/02/2011

Il Segretario di Stato Hillary Clinton ha dichiarato, di ritorno da una conferenza a Monaco domenica, che l’eventuale rimozione del Presidente Hosni Mubarak dal Cairo, nel caso dovesse avvenire immediatamente, potrebbe minare la futura transizione del paese verso un governo democratico.

La presa di posizione di Clinton è fra le più esplicite di un’Amminstrazione Obama fin qui molto cauta sugli sviluppi in Egitto. E’ evidente che, a questo punto, la priorità della Casa Bianca sia la continua stabilità del paese e della regione.

Clinton ha citato la Costituzione egiziana, che prevede che, nel caso Mubarak si dimettesse ora, il paese dovrebbe andare al voto entro 60 giorni, un periodo di tempo non sufficiente, secondo gli Stati Uniti, a che il governo e l’opposizione garantiscano un’elezione che sia credibile e legittima.

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