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Le rivelazioni più succose dai file Wikileaks

30/11/2010

Salon.com seleziona gli highlight emersi fin qui dalla pubblicazione, sul sito web Wikileaks e su una serie di quotidiani internazionali che avevano ricevuto i file in anticipo, degli oltre 250.000 documenti confidenziali redatti da diplomatici americani in giro per il mondo.

  • L’uso dei diplomatici come spie, ordinato da Hillary Clinton nel 2009 nella speranza di raccogliere informazioni personali e private, quali ad esempio i numeri delle carte di credito, a proposito di politici stranieri, all’estero e persino alle Nazioni Unite.
  • La guerra segreta in Yemen, portata avanti contro terroristi in loco, e che ha ucciso naturalmente anche dei civili, grazie a missili americani, ma nascosta sia dal Governo degli Stati Uniti che da quello yemenita, che si è fin qui assunto tutte le responsabilità degli attacchi.
  • Il rapporto stretto fra Iran e Corea del Nord, grazie a cui si crede che Teheran abbia ricevuto 19 missili, con un raggio fino a 2000 miglia, da Pyongyang.
  • Lo scetticismo del Ministro della Difesa Bob Gates a proposito dell’efficacia di un eventuale attacco convenzionale contro l’Iran, che, secondo Gates, non farebbe altro che ritardare lo sviluppo di armi nucleari da parte della Repubblica Islamica e convincere il popolo iraniano a odiare in eterno i responsabili dell’attacco.
  • Il desiderio del governo saudita, non solo di quello israeliano, di bombardare i vicini iraniani al fine di bloccare lo sviluppo del programma nucleare perseguito da Teheran.
  • Il bluff degli israeliani, che hanno discusso spesso e apertamente della possibilità di attaccare l’Iran ma che pare non la stessero considerando seriamente.
  • La presenza di uranium in Pakistan, che gli Stati Uniti cercano di riprendersi, senza successo, dal 2007 per paura che possa finire nelle mani dei terroristi islamici.
  • La possibilità concreta che Fatah fosse stata avvertita dagli israeliani dell’invasione di Gaza della fine del 2008 e che gli fosse stato offerto controllo di questa parte del territorio palestinese una volta terminato il conflitto.
  • Il rapporto tra il governo americano e Ahmed Wali Karzai, fratello del Presidente Hamid Karzai, e ritenuto da tutti, inclusi gli americani, come un corrotto trafficante di droga.
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