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Incontri e scontri

30/11/2010

UPDATE: Il Presidente Obama e i rappresentanti del GOP si sono detti moderatamente soddisfatti dell’incontro di questa mattina. Nonostante che non si sia raggiunto alcun accordo pratico sul da farsi, entrambe le parti si sarebbero dimostrate disposte al dialogo, anche se rimane da vedere si vi sia davvero lo spazio per arrivare a compromessi seri.

Primo incontro ufficiale oggi, a porte chiuse, tra il Presidente Obama e la nuova leadership del Partito Repubblicano, da gennaio in maggioranza alla Camera, ovvero il futuro Speaker of the House John Boehner e il capo della minoranza GOP al Senato Mitch McConnell. Presente anche il vice-presidente Joe Biden.

Le due parti devono, in teoria, accordarsi su come procedere con l’agenda legislativa (a partire da questioni fiscali urgenti come la tassazione e la riduzione del debito), cercando di trovare compromessi laddove possibile, nonostante le posizioni siano, almeno per il momento, molto lontane l’una dall’altra.

Nelle ore che hanno preceduto l’incontro, ora in corso, Obama ha fatto una concessione ai repubblicani, annunciando il congelamento degli stipendi dei dipendenti del governo federale per i prossimi due anni.

Allo stesso tempo, segnali provenienti sia da parte repubblicana che democratica non fanno sperare gran chè.

McConnell e Boehner hanno co-firmato un editoriale pubblicato questa mattina sul Washington Post in cui delineano, senza apparire disponibili a compromessi, il proprio programma politico, reiterando l’idea che, per il GOP, il risultato delle elezioni di metà-mandato rappresenta una condanna assoluta del lavoro dell’Amministrazione Obama e che dunque si debba ripartire da capo, naturalmente sulla base della filosofia politica repubblicana. E la Casa Bianca si rifiuta di considerare quello di oggi un “summit”, dichiarando che si tratta, semplicemente, del primo incontro di una lunga serie.

Intanto, si è insediato oggi al Senato il nuovo rappresentante dall’Illinois, il repubblicano Mark Kirk, che occupa ora il seggio che fu, un tempo, di Barack Obama. Kirk porta il numero di senatori repubblicani a 42 (diventeranno 47 a gennaio). L’arrivo anticipato di Kirk è dovuto alla peculiarità della legge elettorale dell’Illinois.

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