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Altri risultati elettorali

18/11/2010

La Senatrice repubblicana in carica Lisa Murkowski è stata dichiarata vincitrice del voto in Alaska, avendo battuto il candidato ufficiale del GOP e beniamino del Tea Party Joe Miller (Murkowski ha perso nelle primarie di partito per poi ricandidarsi da sola. La sua campagna da “write-in”, ovvero candidato il cui nome non è presente sulla scheda ma deve essere aggiunto a mano dagli elettori, sarebbe la prima di questo tipo a avere successo dal lontano 1954). Arriva solo terzo e decisamente distaccato il democratico Scott McAdams. Nonostante la differenza di circa 10.000 voti che esiste tra Murkowski e Miller, l’avvocato ultra-conservatore non si arrende e promette di continuare a lottare, possibilmente, chiedendo un riconteggio.

Intanto sono stati eletti alla Camera e al Senato i leader che guideranno repubblicani e democratici nel nuovo Congresso che si installerà a gennaio. Nessuna sorpresa né in casa dell’elefante né in casa dell’asinello, dato che i neo-eletti sono gli stessi che sono già a capo dei rispettivi partiti.

Nancy Pelosi, che, naturalmente, perderà il posto di Speaker of the House data la sconfitta democratica nelle elezioni di metà-mandato, rivestirà nei prossimi due anni il ruolo di Minority Leader. Pelosi ha vinto l’elezione in maniera apparentemente facile, con 150 voti contro i 43 ottenuti dall’Onorevole Heath Shuler del North Carolina. In realtà, il risultato della candidatura di Shuler, avvenuta all’ultimo momento e pensata più che altro in modo simbolico, per dimostrare a Pelosi che parte del caucus democratico non l’appoggia, è più doloroso di quel che sembra e mostra un gruppo democratico alla Camera diviso e incerto sul da farsi. Eletti anche Steny Hoyer del Maryland nel ruolo di Minority Whip e Jim Clayburn del South Carolina alla posizione creata appositamente per lui di assistente al leader (inizialmente sembrava che Clayburn volesse sfidare Hoyer per il posto di Whip. Pelosi è intervenuta per pacificare la questione, dando vita a questa nuova funzione). Si tratta questo di uno dei più vecchi gruppi di leader mai eletti da un partito. I tre sono tutti sopra i settant’anni.

Tra i repubblicani, come da attese, John Boehner dell’Ohio è stato scelto per ricoprire la carica di Speaker of the House. Eric Cantor della Virginia diventa così Majority Leader.

Tutto come previsto anche al Senato, dove sono stati riconfermati Harry Reid, democratico dal Nevada, come capogruppo della maggioranza e Mitch McConnell dell’Ohio come leader del partito di minoranza. Da notare anche la selezione di Chuck Shumer di New York per dirigere l’aspetto di pubbliche relazioni del gruppo democratico al Senato.

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