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Halloween elettorale

01/11/2010

Spot elettorale in stile Halloween per Joe Miller, candidato repubblicano al Senato dall’Alaska, di recente coinvolto in una serie di scandali relativi al proprio passato da avvocato nelle file del governo locale, e a rischio sconfitta in una competizione elettorale a tre (oltre che con il democratico Scott McAdams, Miller si batte anche con la Senatrice in carica Lisa Murkowski, repubblicana da lui sconfitta nelle primarie e ora in corsa da indipendente).

Nel video, qui in basso, in cui Miller attacca Murkowski senza però mai farne il nome (anzi Miller si riferisce a Murkowski come “colei di cui non si può pronunciare il nome”), la senatrice dell’Alaska viene descritta un po’ a mo’ di strega, riprendendo un tema ormai comune nella campagna di quest’anno, lanciato dallo spot di Christine O’Donnell in Delaware in cui la candidata del GOP proclamava: “non sono una strega”.

Intanto in Colorado, avvantaggiato dalla presenza di due candidati conservatori che si stanno dividendo il voto repubblicano (ovvero Tom Tancredo e Dan Maes), il sindaco di Denver e candidato democratico al posto di governatore di stato John Hickenlooper sta mantenendo la promessa fatta a inizio campagna elettorale di trasmettere solo spot televisivi positivi, volti a presentare il proprio record politico e legislativo senza attaccare gli avversari.

Questa strategia, così diversa da quelle predominanti in questo ciclo elettorale in cui, attraverso tutto il paese, i candidati democratici e repubblicani si stanno attaccando molto aggressivamente, spesso a livello personale e non di rado in maniera piuttosto volgare (la campagna elettorale in corso proprio in Colorado per un seggio al Senato, in cui sono coinvolti il repubblicano Ken Buck e il democratico Michael Bennet, è considerata dagli osservatori tra le più avvelenate del paese) sembra stia funzionando, visto che Hickenlooper è nettamente in vantaggio nei sondaggi. Difficile però immaginare come si sarebbe comportato Hickenlooper se costretto a affrontare un solo contendente conservatore, e se i due si fossero trovati testa a testa fino all’ultimo.

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