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Tutti li vogliono, ma nessuno li prende

22/10/2010

Continuano le speculazioni sul risultato effettivo della partecipazione o meno della popolazione di origine ispanica nelle elezioni del 2 novembre.

In teoria, questo gruppo etnico dovrebbe essere molto più inclinato a sostenere i candidati democratici che non i rivali repubblicani, in particolare viste le posizioni sempre più rigide che molti rappresentanti del GOP, in particolare coloro che sono appoggiati dal movimento ultra-conservatore del Tea Party, stanno proponendo su questioni come l’immigrazione, un tema che sta naturalmente a cuore agli ispanici.

Non sorprende, infatti, che un’organizzazione ispanica di tendenze conservatrici, Latinos for Reform, abbia deciso di produrre uno spot televisivo in Nevada che invita questi elettori a starsene a casa il giorno dell’elezioni (evidentemente, il ragionamento è che sarebbe troppo difficile convincerli a votare per il GOP). Lo spot, dal titolo “Don’t Vote”, è stato molto criticato per via del fatto che mina il principio democratico secondo cui la partecipazione elettorale è un dovere civico. Univision, il network di lingua spagnola più importante al mondo, si è rifiutato di trasmettere lo spot, qui sotto, proprio per questa ragione:

D’altro canto, è anche vero che una serie di sondaggi condotti in queste ultime settimane indicano un elettorato latino piuttosto deluso e demoralizzato, già di per sé poco convinto di voler partecipare a queste elezioni.

Poi ci sono i repubblicani, che stanno perseguendo una strategia elettorale piuttosto confusa e contraddittoria per quanto riguarda gli ispanici. Da un lato infatti, come già accennato, le posizioni dei candidati del GOP su questioni importanti per questo gruppo elettorale, come ad esempio l’immigrazione, sono talmente estreme che è difficile pensare che possano davvero conquistare molti dei suoi voti.

Al contempo, il GOP è conscio del fatto che gli ispanici rappresentano la fetta dell’elettorato americano che, demograficamente, sta crescendo più in fretta. Ignorarli completamente potrebbe voler dire rinunciare a uno dei più importanti trend elettorali del futuro. E allora i repubblicani hanno deciso di candidare una serie di politici conservatori di origine ispaniche, soprattutto in un gruppo di tre stati del sud, dove l’elettorato ispanico è più numeroso: si tratta di Susana Martinez per governatore del New Mexico, Marco Rubio per il Senato dalla Florida, e Brian Sandoval per governatore del Nevada.

Nonostante questi tre candidati siano posizionati piuttosto bene per una vittoria questo novembre, gli osservatori americani dubitano che questa strategia del GOP possa dare frutti a livello nazionale. Fino a che il Partito Repubblicano non trova un accordo su come confrontarsi con le questioni importanti per l’elettorato ispanico, rimane più probabile che questi elettori se ne stiano a casa anzichè votare repubblicano.

 

 

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