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L’America del Censimento 2010

30/09/2010

Sono stati pubblicati, martedì, i primi risultati ufficiali del Censimento 2010, condotto a inzio anno dal governo e volto a mappare la struttura demografica, sociale e economica dell’America di oggi, al fine di riorganizzare l’erogazione di politiche pubbliche quali i trasporti e, persino, la struttura elettorale degli Stati Uniti, ovvero la composizione distretto per distretto della Camera, i cui seggi sono determinati in funzione della distribuzione della popolazione in ogni stato dell’Unione.

Emerge, dal Censimento di quest’anno, l’immagine di un paese che ha perso un po’ della fiducia nel futuro che da sempre lo caratterizza, in cui la distanza fra i ricchi e i poveri si è fatta enorme e in cui la gente lavora di meno, ma non per scelta.

Il numero dei matrimoni americani è sceso decisamente nell’ultima decade. Nel 2009, solo il 52% di adulti sopra i diciotto anni ha dichiarato di essere sposato, contro il 57% registrato nel 2000. I dati riguardo al matrimonio sono in declino costante ormai da anni, per via dell’incremento del tasso di divorzi e per la maggior accettazione sociale di coppie che vivono assieme senza essere sposate. Ma i numeri registrati nel 2009 vanno spiegati, da alcuni sociologi interpellati dall’Associated Press, con il fatto che i giovani “scelgono sempre più spesso di ritardare il momento delle nozze, data la fatica di trovare lavoro e la resistenza a fare piani di lungo-periodo”.

Intanto, i ricchi continuano a arrichirsi mentre i poveri rimangono sempre più indietro. Il 20% di americani con il redditto più elevato, ovvero chi guadagna almeno 100.000 dollari l’anno, ha incassato il 49,5% di tutti i redditi generati negli Stati Uniti, mentre il 20% meno pagato ha incassato solo il 3,4% del totale.

Il 5% composto dagli americani più ricchi, che guadagnano oltre 180.000 dollari l’anno, ha visto i propri introiti aumentare l’anno scorso, mentre le famiglie al livello mediano di 50.000 dollari l’anno hanno dovuto sostenere una diminuzione del proprio redditto.

Il numero di americani proprietari di casa è diminuito per il terzo anno consecutivo. Era al 67,3% nel 2006 e è sceso al 65,9% nel 2009.

I dati raccolti dal Censo mostrano anche che gli americani avrebbero passato, in media, 36 minuti in meno in ufficio alla settimana e sarebbero rimasti bloccati nel traffico dell’ora di punta per 25,1 minuti, il numero più basso registrato dal 2006. Il problema è che questi risultati, che potrebbero sembrare positivi, non sono la conseguenza di politiche economiche perseguite consciamente dal governo statunitense, bensì della cronica mancanza di impiego (il tasso di disoccupazione non si schioda dal 9,6%.)

Considerate queste statistiche si fa fatica a credere che il Partito Repubblicano possa vincere le elezioni midterm sulla base di un programma elettorale centrato sul diminuire le tasse per i redditti più alti e tagliare i servizi per tutti gli altri. Eppure…

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